SITI DI ARGOMENTO GENEALOGICO

Il problema della genealogia e della compilazione di alberi famigliari fu fondamentale per il popolo Ebraico certamente a partire dalla Diaspora, ma già nell'Antico Testamento troviamo le prime genealogie: in particolare in Numeri XXVI, dove si riferisce del censimento delle comunità degli Israeliti e si individuano le discendenze dei figli d'Israele, e nei primi nove libri delle Cronache, dove si danno le genealogie di personaggi illustri; le genealogie del Libro di Esdra servirono poi a scopi giuridici per stabilire chi, al ritorno dall'esilio babilonese, avesse diritto ad appartenere alla classe sacerdotale per documentata discendenza genealogica.

Il problema, pur mai abbandonato, si ripropose con urgenza in séguito al secondo conflitto mondiale: le leggi razziali e poi la tragedia dello sterminio separarono famiglie e costrinsero molti alla fuga dalle comunità di appartenenza. Le famiglie si trovarono dunque disperse per tutta l'Europa, e nei Paesi Alleati: molte persone erano fuggite verso gli Stati Uniti ma anche verso l'Inghilterra e molti ancora in Palestina dove presto sarebbe sorto lo Stato d'Israele. E' facile a questo punto immaginare l'esigenza, da parte dei sopravvissuti di tutto il mondo, di andare in cerca dei propri congiunti, noti od ignoti. Subito dopo il conflitto, e nei primi decenni a seguire, si ricercarono parenti da cui si era stati divisi in modo traumatico, oppure persone che erano vissute nello stesso ghetto, o avevano fatto parte del clan di una medesima città. Le ricerche tuttavia procedono ancora oggi, interessandosi dei discendenti di parenti scomparsi o di cui si erano perdute le tracce. Ebrei da tutto il mondo, prevalentemente residenti allora in Polonia e Germania, ma anche in Europa in generale, oggi cercano i discendenti dei fratelli dispersi dei loro padri, nello sforzo di riconnettersi con quelle radici Europee da cui sono stati divisi dallo strappo nettissimo della guerra e dello sterminio. 

Per decenni in Europa le ricerche ebbero luogo per lettera attraverso professionisti di araldica presenti sul campo, e la Croce Rossa ebbe un ruolo importante nella riunione delle famiglie, in particolare in Inghilterra. N.D., psicoterapista inglese di quarant'anni, ci racconta come suo zio, ufficiale dell'esercito inglese al tempo della liberazione, avendo sposato una giovane donna ebrea belga sopravvissuta ai campi di sterminio, si adoperò per riunirla alle due sorelle disperse durante il conflitto, e riuscì, tramite la Croce Rossa, a ritrovarle entrambe, una fuggita in Israele, e l'altra ritornata in Belgio. 

Oggi Internet rende possibili ricerche ad amplissimo raggio, mette in contatto ricercatori con esperti non necessariamente presenti sul campo, e permette di basare ricerche anche su pochissimi dati e vaghi ricordi dei racconti degli anziani. La rete di siti di argomento genealogico gira intorno al gigantesco www.jewishgen.org, definito "Principale fonte in rete che connette ricercatori di genealogia Ebraica in tutto il mondo" (da www.link-o-mania.com/main/jewish.htm), offre infatti alla consultazione degli iscritti un amplissimo database, costituito da schede raggruppate per cognomi, per luoghi, per tipo di informazioni fornite; dà spazio ad un forum in cui avvengono fitti scambi di informazioni - solitamente tuttavia, per il rispetto della legge sulla privacy, queste sezioni non sono aperte al visitatore esterno. Intorno a JewishGen si organizza una galassia di siti ospiti, quali ad esempio www.jewishgen.org/BohMor, analizzato di séguito, che hanno a che fare con le Comunità Ebraiche di singole zone in Europa e negli Stati Uniti; www.jewishgen.org/aijs è il sito dell'Organizzazione Internazionale delle Comunità Ebraiche, che si occupa di coordinare le attività delle comunità Ebraiche di tutto il mondo e di favorire la comunicazione e gli incontri tra queste società.

Tangenti il problema genealogico ed indipendenti da JewishGen sono moltissimi siti famigliari, in cui i figli dei sopravvissuti ricostruiscono la storia della propria famiglia e della propria città di origine, spesso abbandonata dai padri per fuggire negli Stati Uniti o in Israele. Un esempio è il sito di Ada Holzman, www.zchor.org, che oltre alla storia famigliare offre un ricchissimo archivio di documenti sullo sterminio in Polonia e una sezione di argomento genealogico con un forum per lo scambio di informazioni tra utenti.

Iole Scamuzzi