VIVALDI Antonio (Venezia 1678 – Vienna 1741).
Compositore
e violinista.
Figlio
di Giovanni Battista, violinista dell’orchestra di S. Marco, e Camilla
Cavicchio, fu avviato agli studi del violino dal padre, dimostrandosi subito
dotato di straordinario talento tanto che già a dieci anni era in grado di
sostituire il genitore nell'orchestra. Tra i suoi maestri, oltre al padre, si
pensa possa esserci stato Giovanni Legrenzi, che era il maestro di cappella a
San Marco dal 1685 al 1690. Non si hanno altre notizie riguardo la sua
formazione musicale. Il 19 settembre 1693 venne ordinato Ostiario e il 24 marzo
1703 divenne Sacerdote.
Per
un paio di anni Vivaldi svolse la sua funzione sacerdotale ma poi, per ragioni
di salute, venne dispensato dal dire messa. Ma questo non gli impedì di
svolgere la sua attività di musicista. Nel settembre del 1703 era insegnante di
violino e viola all'inglese nel Seminario musicale dell'ospedale della Pietà.
Gli ospedali veneziani erano ospizi gratuiti per orfanelli con annessa scuola
nella quale l'insegnamento musicale aveva un ampio spazio. A Venezia detti
ospedali (dei Mendicanti, della Pietà, degli Incurabili, dei ss. Pietro e
Paolo) avevano la prerogativa di insegnare musica alle ragazze e ciò era una
delle attrazioni maggiori della Venezia del tempo.
Da
maestro di violino divenne presto maestro di coro e, quindi, Maestro de'
concerti (cioè direttore dell'orchestra e colui che sceglie il repertorio da
eseguire). Nel 1705 pubblica a Venezia una serie di Dodici sonate a tre
op. 1 ed iniziava la composizione dell'Estro Armonico. Nel 1709
pubblica una nuova raccolta delle Sonate per violino op. 2.
Dal
1713 al 1719 soggiornò sempre a Venezia mentre dal 1719 al 1722 visse a
Mantova. Ma Vivaldi era corteggiato dalle maggiori corti europee e viaggiò
molto. I suoi rapporti con le cantanti (tra cui la francese Anna Giraud) furono
ragione di scandalo. Ad Amsterdam trovò un editore (Estienne Roger) che gli
stampò moltissime delle sue composizioni orchestrali. La sua musica orchestrale
comprende 540 composizioni di cui 73 Sonate a due e tre strumenti, 465 Concerti
di cui 210 per violino e violoncello solisti. Il nucleo semplicissimo che
contraddistingue il concerto vivaldiano da il tono a tutta la composizione ed
anticipa le connotazioni del concerto romantico. Tra queste ricordiamo: La
stravaganza op. 4 (1713), La cetra op.9 (1728) e L'Estro
Armonico, 12 concerti Consacrati all'Altezza Reale Di Ferdinando III Gran
Principe di Toscana (tra il 1709 e il 1716) e Il cimento dell'armonia e
dell'invenzione op. 8 con le celeberrime Quattro stagioni (1725
ca.).Singolare è il caso che ha voluto le opere di questo sommo compositore
pressoché dimenticate fino alla metà di questo secolo; sembrava che Vivaldi
avesse scritto solo i concerti delle Stagioni e nulla più.
La
morte lo colse a Vienna in completa indigenza. Fu seppellito nel 1741 nel
cimitero di un ospedale per poveri (oggi non più esistente). Questo amaro
epilogo non può non ricordarci l'analoga sorte toccata alle spoglie mortali del
grande Mozart.