KHAČATURJAN Aram Il’ič
(1903 – 1978).
Compositore
armeno.
Allievo
di Miaskovskji, insegnò dal 1951 al Conservatorio di Mosca. La sua ampia
produzione, spesso ispirata al folclore musicale armeno, è caratterizzata da
ritmi serrati, abbandoni melodici, sgargianti sonorità. Il linguaggio è tonale
e gli schemi adottati sono quelli tradizionali.
Oltre
ad alcuni balletti, tra cui Gajaneh (1942), contenente la famosa “Danza
delle spade”, e Spartaco (1956), Khačaturjan compose un Poema a
Stalin (1938) per coro e orchestra, sinfonie e altra musica per orchestra,
concerti per pianoforte (1936), per violoncello (1946), per violino (1962), la Rapsodia
(1963) per violoncello e orchestra, musica da camera, musiche di scena e per
film.
Fra
l’attività di Khačaturjan rientra anche, e vi ha un posto di rilievo, la
composizione di partiture per film. Al cinema questo musicista si accosta nel
1934 (per un episodio di Pepo di Bek-Nazarov, autore armeno col quale
collaborerà anche in seguito). Un altro regista al quale resterà fedele è
Michail Romm; tutti i film diretti nel dopoguerra da questo realizzatore, meno Nove
giorni in un anno, portano la musica di Khačaturjan. Notevoli, fra
questi: Russkji Bitva (La questione russa, 1948), Sekretnaja
Misjia (Missione segreta, 1950) e, soprattutto, Admiral Usakov
(L’ammiraglio Usakov, 1953). Molto versatile, passa abilmente sia da
commenti “monumentali” per Stalingradskja Bitva (La battaglia di
Stalingrado, 1950, di C.Petrov), sia popolareschi di Saltanat (1956,
di V. Proninc), come pure drammatici nel caso di Otello (idem, 1957, di
S. Jutkevic) e Liudi i Zveri (Uomini e bestie, 1962, di S. Gerasimov).
Non mancano nella filmografia di Khačaturjan le partiture per film
brillanti come Bolšaja Doroga (La strada maestra, 1963, di J.
Ozerov), basata su un tema gioiosissimo e saltellante. Benché famoso, questo
musicista non si tirò indietro, neppure al culmine della sua carriera, di
fronte a compiti non certo da protagonista: nel 1971, per esempio, ha diretto
l’orchestra nell’incisione della partitura di Isaac Švarz per il film Bratja
Karamazovi (I fratelli Karamazov) di I. Pyr’ev. Una famosa pagina di
Khačaturjan (dal balletto Gajaneh) è stata inserita da S. Kubrick
nella colonna sonora di 2001: A Space Odyssey (2001: Odissea nello
spazio, 1968).