ELGAR Edward (1857 – 1934). Compositore inglese.
Studiò
dapprima con il padre, organista e commerciante di articoli di musica,
completando in seguito la propria formazione da autodidatta. Dopo aver svolto
attività orchestrale, come strumentista e direttore, succedette nel 1885 al
padre come organista della chiesa di Saint Gorge di Worcester. Dal 1889 si
dedicò interamente alla composizione.
Si
affermò con l’oratorio Lux Christi (1896), ma la sua fama crebbe
rapidamente dopo le esecuzioni, al festival di Birmingham del 1899 e 1900,
rispettivamente delle Variazioni sinfoniche op. 36 (14 Variations on an
Original Theme: “Enigma”), e dell’oratorio The Dream of Grontius.
La
sua abbondante produzione comprende: altri 2 oratori, The Apostles
(1903) e The Kingdom (1906); 6 cantate, una quarantina di cori profani a
cappella, 4 anthems, 4 litanie a altra musica sacra; l’ouverture per orchestra Froissart
op. 19 (1890), la Serenade per archi op. 20 (1892), Serenade lyrique
(1899), Chanson du matin e Chanson du soir per piccola orchestra
op. 15 (1901), le ouverture sinfoniche Cockaigne op. 40 (1901) e In
the South op. 50 (1903), le 5 Pomp and Circumstance Marches per
orchestra (1901 – 07), Introduzione e Allegro per archi con quartetto
solista op. 47 (1907), 2 suites per orchestra (op. 1° e op. 1b, 1907 e 1908), 2
sinfonie (op. 55, 1908, e op. 63, 1910), Elegy per archi (1909), i pezzi
sinfonici Falstaff op. 68 (1913) e Polonia op. 76 (1915); Seven
Suite op. 87 (1930) e alcune marce per ottoni; la Romanza per
fagotto op. 62 (1910); i concerti per violino e orchestra op.61 (1910) e per
violoncello e orchestra op. 85 (1919); composizioni per voce recitante e
orchestra; 2 quartetti, un quintetto per archi e pianoforte e 1 per fiati,
sonate e pezzi per violino e pianoforte, liriche; musiche di scena, 1 balletto.
Compositore
di stile eclettico, influenzato soprattutto dal tardo romanticismo tedesco,
Elgar conserva tuttavia spiccati caratteri nazionali che gli hanno guadagnato
grande considerazione in patria; molto meno eseguito è invece all’estero, dove
è nota solo la sua produzione oratoriale e sinfonica.