L’ODISSEA DELLA COLONNA SONORA
DI 2001 DI ALEX NORTH
Alex
North fu assunto nel dicembre del 1967 dal regista Stanley Kubrick
per musicare il suo film 2001: Odissea nello Spazio, che era in
produzione già da due anni. A quel tempo abitava al Chelsea Hotel di New York,
lo stesso in cui viveva Arthur C. Clarke.
Fu
lì che Kubrick lo contattò chiedendo la sua disponibilità a raggiungerlo a
Londra per realizzare la partitura: la scelta del regista era caduta su di lui
perché lo considerava uno dei compositori a lui più congeniali, vista anche
l’ottima collaborazione avuta per la realizzazione delle musiche di Spartacus,
tra l’altro premiate col premio Oscar.
Lo
stesso North era entusiasta di lavorare nuovamente per un regista che
considerava uno dei maggiormente dotati; oltretutto si trattava di scrivere musica per una pellicola con solo venticinque minuti di
dialogo!
Il musicista volò a Londra agli inizi di dicembre per discutere
con Kubrick sul da farsi. Lui fu fin dall’inizio diretto e onesto,
anticipandogli la sua intenzione di mantenere alcuni dei brani
"temporanei" che aveva inserito nelle prime versioni del suo lavoro
di quegli anni. North capì che quei brani gli piacevano, ma non poteva
accettare l'idea di comporre solo alcune pagine della partitura, interpolate
con opere di altri compositori.
In
accordo con varie testimonianze che si sono susseguite negli anni, Stanley
Kubrick non aveva mai avuto l'intenzione di usare una partitura originale per 2001:
Odissea nello Spazio. La sua richiesta di usare estratti di musica classica
nel film era stata immediatamente respinta dallo Studio, che sentiva un forte
bisogno per una partitura originale. La MGM era stata in realtà molto specifica
nella sua visione del film da un punto di vista musicale ed era andata anche
oltre, "suggerendo" specificatamente Alex North come compositore di
prima scelta.
Questi
tornò a Londra il 24 dicembre (del 1967), con l'obiettivo di iniziare ad
incidere per il primo gennaio, dopo aver visto e discusso la prima ora di film
per creare la colonna sonora musicale.
Nonostante
alcuni seri problemi fisici, North seguì con cura la registrazione dei brani,
diretti da Henry Brandt; Kubrick era presente e diede alcuni eccellenti
suggerimenti musicali. Alex aveva scritto due brani alternativi per la sequenza
d'apertura, e il regista aveva mostrato di propendere per quello che era anche
il suo preferito.
Questa
sua partecipazione ed interessamento alla registrazione diede la sensazione che
tutto potesse andare per il meglio anche se permaneva che qualunque cosa si
fosse scritto per sostituire il Zarathustra di Strauss non avrebbe
soddisfatto Kubrick, nonostante lo sforzo di mantenerne la stessa struttura,
sia pur aggiornandone l'idioma e l'approccio drammatico.
In
ogni caso dopo aver composto e registrato più di quaranta minuti di musica in
due settimane, si rimase in attesa di poter verificare l'inserimento della
musica sulle immagini del film, approfittando di questo periodo di attesa per
rimaneggiare parte del materiale non del tutto soddisfacente. Dopo undici
giorni in cui North aspettò di vedere nuove parti del film per poi prepararsi
ad incidere agli inizi di febbraio, ricevette una nota di Kubrick che lo
informò che non era necessaria altra musica, ma che lui avrebbe sfruttato
effetti sonori di respirazione per il resto del film.
Non
accadde null'altro. Il compositore andò ad una proiezione a New York, e in
quell'occasione scoprii che c'era ancora la maggior parte dei brani
"temporanei”. North era presente alla premiere newyorkese di 2001,
nell'aprile del 1968, aspettandosi di ascoltare la sua musica (non gli era mai
stato detto diversamente). Se ne andò abbattuto ed in stato di shock per il
brutto “scherzo” che Kubrick gli aveva causato.
Per
concludere una dichiarazione di Kubrick sull’accaduto:
“Quando
si fa il montaggio di un film, è di grande aiuto poter sperimentare con diversi
brani musicali per vedere come funzionano con una certa scena. Questa non è
affatto una prassi poco comune. Bene, con un po’ più di attenzione e di
riflessione, queste colonne sonore musicali provvisorie possono diventare le
musiche definitive. Quando completai il montaggio di 2001: Odissea nello
spazio, mi basai su una colonna sonora provvisoria per quasi tutte quelle musiche
che alla fine vennero usate nel film. Poi, come si fa normalmente, assunsi un
compositore molto famoso per scrivere la partitura. Lui ed io esaminammo il
film con grande attenzione, lui ascoltò queste musiche provvisorie e trovò che
andavano bene e che sarebbero servite da traccia per le finalità musicali di
ogni sequenza; eppure scrisse e registrò una partitura che non sarebbe potuta
essere più distante dalla musica che avevamo ascoltato e che secondo me, cosa
ben più grave, era completamente inadeguata al film. Il giorno della prima si
avvicinava, non c’era neppure il tempo di pensare ad un’altra partitura, e se
non fossi stato in grado di usare quella musica che già avevo selezionato per
la colonna sonora provvisoria, non so cos’avrei fatto. L’agente di quel
compositore telefonò a Robert O’Brien, allora capo della MGM, per avvertirlo
che se non avessi usato la partitura del suo cliente il film non avrebbe potuto
uscire per la data prevista. Ma in quel caso, come in tutti gli altri, O’Brien
ebbe fiducia nel mio giudizio. È un uomo meraviglioso e uno dei rarissimi boss
del cinema in grado d’ispirare un genuino senso di lealtà e di affetto da parte
dei suoi cineasti.”