La musica nel cinema di Coppola

 

 

 

 

Ronald Stein Nino Rota Carmine Coppola David Shire Tom Waits Stewart Copeland Stan Ridgway John Barry Duke Ellington Micheal Kamen Elmer Bernstein

 

 



 

 

Apocalipsi nau, regia Francio Ford Coppola, musiche dei DOORS!…Sono loro gli indiscussi protagonisti delle musiche di Apocalypse Now, il film cult del regista italo-americano F.F. Coppola.

Sono loro che, nell’immaginario collettivo degli spettatori/ascoltatori medi, saltano all’occhio/orecchio come dimostra perfettamente il famoso disegnatore italiano, da poco omaggiato con un film, Andrea Pazienza in una delle sue più conosciute vignette.

Sono loro che aprono e chiudono il film con la canzone The End, suggerendo così la struttura ad anello, fondamentale per capire appieno il significato del film.

Il primo elemento che noi cogliamo appartiene difatti ad essa. Nella scena iniziale, dove vengono rappresentate le ossessioni e le paure del protagonista, la scelta di The End non è casuale. Le composizioni dei Doors sono spesso incentrate sui temi della trance, dei mondi fantastici e paradossali raggiungibili solo attraverso le droghe. Dunque si tratta di un gruppo particolarmente adatto per la rappresentazione di un sogno: quello di Willard.

Coppola usa le strofe iniziali della canzone nella prima porzione della scena e un lungo pezzo strumentale in quella terminale. La musica s’ interrompe solo nella parte centrale, non a caso la più realistica.

Nel blocco iniziale della sequenza l’approccio del testo visionario di Morrison e delle musiche psichedeliche che lo accompagnano è decisivo per la creazione dell’atmosfera onirica. Oltre a ciò, il testo ha anche il compito di anticipare il nucleo semantico della vicenda nella prima inquadratura, nel momento in cui la giungla prende fuoco, inizia: "  This is the end…”.

Il film non ha ne titolo ne credits, ma l’esordio è chiarissimo: la storia che sta per iniziare riguarda l’Apocalisse.

Nel resto della scena la musica segue i risvolti psicologici del protagonista; terminerà soltanto con il crollo psichico dello stesso.

Sempre nella stessa scena, tramite il gioco delle dissolvenze incrociate, appaiono alcune immagini che si riscontreranno nella parte finale del film. La scena finale è quindi collegata da quella iniziale non solo dalla canzone ma anche da flashforwards. Possiamo quindi capire meglio il percorso circolare che ci presenta il capolavoro di Coppola; il quale si basa sulle parole della canzone: “ this is the end”, ovvero l’inizio anticipa la fine.

Il regista non si è però accontentato di queste motivazioni per la scelta, assai importante soprattutto negli anni dell’esplosione del rock, della canzone guida della colonna sonora.

Uno dei nuclei fondamentali del film è lo scontro Willard-Kurtz di natura edipica. L’uccisione di Marlon Brando da parte di Martin Sheen è l’uccisione di Laio da parte di Edipo.Uno dei temi fondamentali della canzone dei Doors, che compare nella scena della morte del colonnello Kurtz, è proprio il mito di Edipo. Nel lungo pezzo parlato Jim Morrison dice: “Father? / Yes son? / I want kill you ./ Mather, I want to…”.

Inoltre, ma questo vale per tutto il genere del Vietnam movie, l’utilizzo di canzoni dell’epoca della guerra funge da semplice marca temporale. In Apocalypse Now la musica degli anni ’70 era ampiamente rappresentata dalle canzoni di alcuni dei gruppi più famosi, come Rolling Stones e Doors.

La canzone è però indispensabile al film, perché come ha fatto notare Alberto Crespi il nesso tra i versi di Morrison e Apocalypse Now sono moltissimi: il viaggio del serpente (“ Ride this snake”) è il viaggio di Willard lungo il fiume Nung, paragonato ad un serpente dalla stessa voce off. La landa di dolore in cui tutti i bambini sono impazziti è l’universo sconvolto del Vietnam. I versi “ So limitless and free / Desperately in need / Of some stranger’s hand” ricordano la condizione di Kurtz: il colonnello è un monarca assoluto che attende la morte, la quale, appunto, per mano di Willard. L’inizio del monologo di Morrison, in cui si parla di un killer che indossa una maschera (“He took a face from the ancient gallery”) ricorda il volto dipinto di Sheen quando va ad uccidere Brando.

Come si può capire la scelta di The End da parte di Coppola è tutto fuorché occasionale. Anzi, a causa dell’incredibile quantità di legami, si potrebbe pensare che la canzone sia stata scritta a posta per il film. Questo è però impossibile visto che l’autore all’uscita del film era già morto da otto anni circa.
Tutto questo fa però capire la bravura del regista californiano e di suo padre, Carmine, fautore delle musiche insieme al figlio; che, oltre ai Doors, per completare l’opera  utilizza  la cavalcata delle valchirie” di Wagner per una delle scene più famose e belle nella storia del cinema.

 

THE END                                                             Get here and we’ll do the rest

                                                                             The blue bus

This is the end                                                      Is calling us

Beautiful friend                                                     The blue bus

This is the end                                                      Is calling us                                                                                       

My only friend, the end                                         Driver, where are you taking us?

Of our elaborate plans, the end

No safety or surprise, the end                              (parlato) 

I’ll never look into your eyes again                     

                                                                          The killer awoke before dawn

Can you picture what will be                              He put his boots on

So limitless and free                                           He took a face from the ancient gallery

Desperately in need                                           And he walked down the hall.

Of some stranger’s hand                                   And went to the room where his sister lived

In a disperate land                                             And then he walked on down the hall

Lost in a roman                                                  And he came to a door

Wilderness of pain                                             And he looked inside

And all the children are insane                         “Father?”

All the children are insane                                “Yes son?”

Waiting for the summer rain                             “I want kill you”

There’s danger of the edge of town                 “Mother, I want to...”

                                         

Ride the King’s highway west, baby                 Come baby, take a chance with us (X3)

                                                                         And meet me at the back of the blue bus                 

                                                                         Blue bus, blue bus, come on yeah.

Ride the snake

Ride the snake                                                 This is the end, beautiful friend

To the lake                                                       This is the end, my only friend, the end

The ancient lake                                               It hurts to set you tree

The snake is long                                             But you’ll never follow me

Seven miles                                                     The end of laughter and soft lies

Ride the snake                                                 The end of night we tried to die

He’s old                                                            This is the end.

And his skin is cold

The West is the best

The West is the best

 

I COMPOSITORI DELLE MUSICHE DEI FILM DI COPPOLA:

 

RONALD STEIN
NINO ROTA
CARMINE COPPOLA
DAVID SHIRE
TOM WAITS
STEWART COPELAND
STAN RIDGWAY
JOHN BARRY
DUKE ELLINGTON
MICHEAL KAMEN
ELMER BERNSTEIN