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Luciano Gallino

Luciano Gallino

Chiamato a Ivrea da Adriano Olivetti, Luciano Gallino (Torino 1927) ha compiuto il proprio apprendistato sociologico tra il 1956 e il 1970, come collaboratore e poi direttore del centro di ricerche sociologiche e di studi sull'organizzazione costituito in quella società, il primo del suo genere in Italia.

Conseguita la Libera Docenza in Sociologia all'inizio del 1964, nei due anni seguenti è stato Fellow Research Scientist presso il Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences di Stanford (CA).

Da novembre 1965 al 1971 è stato professore incaricato presso la Facoltà di Magistero e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Torino. Dal 1971 al 2002 è stato professore ordinario di Sociologia nella Facoltà di Scienze della Formazione dello stesso Ateneo. Attualmente è Professore Emerito della stessa materia. Tra il 1968 e il 1978 ha diretto il locale Istituto di Sociologia, uno dei primissimi istituiti nelle università italiane.

Sin dagli anni Ottanta ha fatto parte quale rappresentante dell'ateneo torinese del Comitato Scientifico del CSI-Piemonte, ricoprendo poi in questo, dal 1990 al 1993, la carica di Presidente. Ha fondato e presieduto dal 1987 al 1999 il Centro di Servizi Informatici e Telematici per le FacoltÓ Umanistiche dell'UniversitÓ di Torino, che sin dai primi anni '90 ha messo a disposizione Internet a migliaia di studenti e docenti. Dal 1999 a fine 2002 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Educazione e della Formazione. In tale ruolo ha promosso lo sviluppo di un centro specializzato nello studio e nella realizzazione di corsi orientati alla Formazione Aperta/Assistita in Rete.

Dal 1979 al 1988 Ŕ stato presidente del Consiglio Italiano delle Scienze Sociali, carica in cui è succeduto a Luigi Firpo. Dal 1987 al 1992 ha rivestito la stessa carica nell'Associazione Italiana di Sociologia. Dirige dal 1968 i "Quaderni di Sociologia", testata trasmessagli da Nicola Abbagnano che li aveva fondati con Franco Ferrarotti nel 1951. Tra il 1970 e il 1975 ha scritto sul "Giorno"; dal 1983 al 2001 ha collaborato alla "Stampa". Dal 2001 scrive per "La Repubblica".

E' socio dell'Accademia delle Scienze di Torino, dell'Accademia Europea e dell'Accademia Nazionale dei Lincei.