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Consultori Familiari: il Servizio Sanitario pubblico vicino alle donne, non alle malattie . . .

 

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1975 - Istituzione dei consultori familiari Legge 22 Luglio 1975, n. 405
1976 - Istituzione della consulta femminile regionale

Legge regionale 5 Febbraio 1976, n. 59

1976 - Norme e criteri per la programmazione, gestione e controllo  dei servizi consultoriali

Legge regionale 9 Luglio 1976, n. 39

1978 - Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale Legge 23 Dicembre 1978, n. 833
1978 - Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza Legge 22 Maggio 1978, n. 194
bulletAlcuni dati sulle Interruzioni Volontarie di Gravidanza
bulletObiezione di coscienza
1990 - Indennità di maternità per le libere professioniste Legge 11 Dicembre 1990, n. 379
1991 - Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro Legge 10 Aprile 1991, n. 125
1992 - Riordino Sanità Decreto Legislativo 30 Dicembre 1992, n. 502
bullet Prevenzione Serena - Programma di screening cittadino per la diagnosi precoce dei tumori del collo dell'utero e della mammella
1994 - Approvazione del Piano sanitario nazionale per il triennio 1994-1996 Decreto del Presidente della Repubblica 1° marzo 1994
1994 - Individuazione delle Aziende Sanitarie regionali Legge Regionale 22 Settembre 1994, n.39
1996 - Norme contro la violenza sessuale Legge 15 Febbraio 1996, n. 66
1996 - Tutela delle persone al trattamento dei dati personale Legge 31 Dicembre 1996, n. 675
bulletLinee-guida della Commissione Oncologica, in applicazione di quanto previsto dal Piano Sanitario Nazionale per il triennio 1994-1996, relativo all'azione programmata "Prevenzione e cura delle malattie oncologiche", concernenti l'organizzazione della prevenzione e dell'assistenza in oncologia. Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 127 (Serie generale) - 1 Giugno 1996.
1997 - Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza Legge 28 Agosto 1997, n. 285
1998 - Piano Sanitario Nazionale 1998-2000 - Progetto Obiettivo Materno Infantile Decreto del Presidente della Repubblica 23 Luglio 1998
2000 - Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città Legge 8 Marzo 2000, n. 53
2000 - Approvazione del Piano nazionale di azione e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva per il biennio 2000/2001 Decreto del Presidente della Repubblica 13 Giugno 2000
2001 - Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53 Decreto Legislativo 26 Marzo 2001, n. 151
2001 - Misure contro la violenza nelle relazioni familiari Legge 4 Aprile 2001, n. 154
2002 - Risoluzione del Parlamento Europeo sui Diritti Sessuali e Riproduttivi

Risoluzione n. P5_TA(2002)0359

G.U. dell'Unione Europea - 46° anno, 12 novembre 2003

2003 - Modifiche all’articolo 70 del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di indennità di maternità per le libere professioniste Legge 15 Ottobre 2003, n. 289

2004 - Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento

Legge Regionale 8 Gennaio 2004, n. 1

2004 - Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

Legge 19 Febbraio 2004, n. 40

procreazione medicalmente assistita - Altri riferimenti normativi

 

Legge del 14 giugno 1988, n. 711: Sulla fecondazione all’esterno del corpo umano.

Legge del 22 novembre 1988, n. 35: Sulle tecniche di riproduzione assistita.

Legge del 13 dicembre 1990, n. 69: Sulla tutela degli embrioni. In: Medicina e Morale.

Legge del 1 luglio 1992, n. 293: Legge federale di introduzione di norme sulla riproduzione assistita (legge sulla riproduzione assistita) nonché di riforma del codice civile, della legge sul matrimonio e della dottrina di giurisdizione.

Legge del 29 luglio 1994, n. 654: Concernente il dono e utilizzazione di elementi e prodotti del corpo umano, l’assistenza medica alla procreazione e alla diagnosi prenatale.

D.M. 21 luglio 2004: Linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita.

 

Austria: è ammessa sia la fecondazione artificiale tra coppie sposate o conviventi sia quella eterologa, ma non per le donne sole. E' ammesso l'accesso ai dati del donatore. Non sono consentiti l'inseminazione post mortem e l'utero in affitto.
Francia: la legge del 1994 stabilisce che solo le coppie sposate o conviventi da almeno due anni possono accedere all'inseminazione artificiale. Non è ammesso l'utero in affitto. I due della coppia devono essere entrambi in vita. E' ammessa l'inseminazione artificiale con donatore solo quando la procreazione assistita all'interno della coppia non abbia avuto successo.
Germania: la legge del 1990 ammette l'inseminazione omologa e eterologa solo per le coppie sposate. La fecondazione in vitro è ammessa solo se omologa. E' inoltre vietato trasferire nel corpo di una donna più di tre embrioni per un ciclo di inseminazione. Non sono ammessi l'inseminazione post mortem e l'utero in affitto.
Gran Bretagna: la legge del 1990 consente sia l'inseminazione omologa che eterologa a coppie sposate o conviventi e a donne singole. La legge del 1990 ammette l'utero in affitto, purché non ci sia passaggio di denaro, e l'inseminazione post-mortem.
Norvegia: possono accedere all'inseminazione artificiale solo le coppie sposate o conviventi in maniera stabile. L'inseminazione eterologa è ammessa solo quando il marito o il convivente della donna sia sterile o se si è in presenza di una malattia ereditaria.
Spagna: l'accesso all'inseminazione artificiale, sia omologa che eterologa, è consentita alle coppie sposate e ai conviventi purché vi acconsentano in modo libero e cosciente. La prima legge che regola la materia è del 1987.
Svezia: è ammessa l'inseminazione omologa e eterologa per le coppie sposate o conviventi. Non è ammessa per le donne sole. La fecondazione in vitro è ammessa solo con il seme della coppia, che deve essere sposata o convivente. Non è ammesso l'utero in affitto.
Lasciando l’Europa, negli Stati Uniti esistono profonde differenze tra Stato e Stato. Generalmente la fecondazione assistita, però, è ammessa sia con l'inseminazione omologa che eterologa. In California e in qualche altro Stato è lecito far ricorso anche all'utero in affitto. La linea Bush, però, ha vinto: dopo anni di polemiche c’è il “no” totale alla clonazione. Ma governo e privati finanziano progetti di ricerca all'estero, per esempio in Svezia.

maternita' e diritti - Altri riferimenti legislativi

Codice Civile, art. 250:
La donna ha il diritto ad essere aiutata e informata sul fatto che può partorire senza riconoscere il figlio e senza che il suo nome compaia sull'atto di nascita. Il bambino quindi non avrà il suo cognome."
Legge 8.5.1927 n. 798 art.9 - art. 622,326 Codice Penale:
La donna ha il diritto ad una rigorosa protezione del segreto del suo nome, qualora non voglia riconoscere il figlio
Legge 127/97 art. 2 comma 1:
"La dichiarazione di nascita e' resa indistintamente da... o da chi ha assistito al parto, rispettando l'eventuale volontà della madre di non essere nominata..."
La volontà della donna di non riconoscere il bambino deve essere rispettata
Costituzione Artt. 2-3-31 comma 2 :
La tutela della vita e della maternità impongono al legislatore la tutela della riservatezza della donna.
Legge 184/83, art.11
Il tribunale, qualora il minore non sia riconosciuto dalla madre, non può fare ricerche sulla paternità del bambino
R.D.L. 8.5.1927 art.9 n. 798:
E' rigorosamente vietato rivelare il nome della madre che non intende riconoscere il figlio. Coloro che per motivi d'ufficio sono venuti a conoscenza del nome della madre, hanno il rigido divieto di rivelare tale conoscenza Artt. 163-177-622 Codice Penale ... e commettono reato se lo rivelano
Sentenza Corte Costituzionale n. 171/94
"...qualunque donna partoriente, ancorchè da elementi informali risulti trattarsi di coniugata, può dichiarare di non voler essere nominata nell'atto di nascita..."

Le Leggi sull'adozione:
Legge 184/83 art. 11:
"... nel caso in cui non risulti l'esistenza di genitori naturali che abbiano riconosciuto il minore, ...il Tribunale dei Minorenni, senza eseguire ulteriori accertamenti, provvede immediatamente alla dichiarazione dello stato di adottabilità..."
art.22:
"...il Tribunale dei Minorenni vigila sul buon andamento dell'affidamento preadottivo..."

 

 

 

 

 

 

 

 

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UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO

Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne

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