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Il Persiles: “libro que se atreve a competir con Heliodoro”.
Analisi di un段mitazione

Marta Sanna

 

Le difficolt riscontratesi nel tentativo di rintracciare l弾satto cammino cronologico della nascita e dello sviluppo del genere romanzesco, hanno condotto Bachtin[1] ad individuare nel romanzo d誕vventure e di prove, il primo esempio di romanzo antico, inglobando in questo gruppo anche il cosiddetto romanzo greco formatosi nel II-VI secolo d.C. In questo viaggio a ritroso Le avventure di Ch鑽ea e Callroe di Caritone, le Efesache di Senofonte Efesio, Leucippe e Clitofonte di Achille Tazio, Dafni e Cloe di Longo Sofista, Le Etiopiche di Eliodoro, rappresentano ancora oggi gli esempi e i modelli di riferimento nello studio di tale genere letterario. Le novit che il romanzo greco introdusse sul piano tematico e strutturale narrativo, fecero s che quest置ltimo, l誕ntenato del romanzo moderno, potesse continuare a riecheggiare nelle produzioni letterarie delle epoche successive. Il recupero del passato in epoca barocca in Spagna coincise da un lato con la decadenza del romanzo cavalleresco, dall誕ltro con l段ntenzione di creare un nuovo genere che desse finalmente voce allo spirito rinascimentale spagnolo[2], conducendo infine la novela verso l誕lto e dignitoso Parnaso. In questo scenario di crescente creativit innovativa vennero ripresi i nuclei metaforici e le tecniche narrative del romanzo greco, queste ultime ampliate e rivestite dalla visione dell弾sistenza umana seicentesca; un processo di riconoscimento e rivalutazione che ebbe come testimone principale le Etiopiche di Eliodoro, tanto che divenne per


gli uomini e i poeti, soprattutto quelli del Barocco, uno degli autori antichi di maggior influsso, un Omero della prosa.[3]

Eliodoro, 電on del sol come lo defin El Pinciano si trasform nel miglior modello per chi avesse voluto scrivere un弛pera autorevole in epica in prosa. Secondo Romero il trattato di teoria letteraria di Lpez Pinciano, pubblicato nel 1596, influenz profondamente l誕utore del Quijote che nel Prlogo al lector delle Novelas Ejemplares, riferendosi alla pubblicazione del suo ultimo romanzo, dichiar:


te ofrezco los Trabajos de Persiles, libro que se atreve a competir con Heliodoro, si ya por atrevido no sale con las manos en la cabeza.[4]

Prendendo come modelli principali la struttura e i motivi ricorrenti nell誕vventura della coppia innamorata di Teagene e Cariclea, Cervantes inizi a scrivere Los trabajos de Persiles y Sigismunda, destinato a diventare 兎l libro m疽 malo o el mejor que en nuestra lengua se haya compuesto[5].

Se da un lato il Persiles venne considerato come il miglior esempio di novela bizantina espaola, dall誕ltro stato letto da Zimic come la parodia del romanzo bizantino, ritrovando al suo interno:


Inferencias pardicas, directamente alusivas a la novela bizantina en general y a la Etipica en particular [][6]

A questa lettura dell置ltima opera di Cervantes, si aggiunge un atteggiamento critico nei confronti del romanzo, diretto a mettere in evidenza il fallimento delle aspettative dell誕utore nel cercare di superare la bravura di Eliodoro. Riley, trattando i principi fondamentali su cui il Persiles doveva basarsi, dichiara:


l弛pera un fallimento; non tanto, penso per la mancanza di verosimiglianza, quanto per l弾ccesso di avvenimenti che si verificano al suo interno.[7]

A questo aggiunge:


L弾nfasi posta sull弾semplarit e sulla variet (qualit evidenziate dai primi traduttori del Persiles) non favorisce la creazione di grandi personaggi.[8]

Simile anche la critica mossa da Schevill ai protagonisti principali, Persiles e Sigismunda:


In drawing his chief characters, Cervantes has certainly not surpassed Heliodorus.[9]

Risulta automatico chiedersi come mai l弛pera, tanto cara e importante per lo scrittore alcalano, non riusc a raggiungere per la critica le alte vette letterarie. La risposta probabilmente va cercata nell段mportanza attribuita, da parte di numerosi studiosi, alla famosa velleit di Cervantes di voler 田ompetir con Heliodoro. La competizione di Persiles e Sigismunda con l誕ntico amore di Teagene e Cariclea ha contribuito, da un lato, ad indirizzare la mente critica del lettore verso un continuo confronto tra le due opere, in una ricerca spasmodica delle somiglianze e delle mancanze cervantine rispetto alle gloriose Etiopiche, dall誕ltro, ha costituito il punto di partenza del mio lavoro volto a concedere libert e autonomia all誕more e alle peripezie dei giovani eroi cervantini, svincolandoli da quel legame, ormai forzato, con gli antichi amanti di Eliodoro. Per far s che l置ltimo romanzo di Cervantes possa rinascere sotto una nuova luce, riscattandosi dalla sua triste sorte necessario conferirgli libert, partendo da due punti fondamentali:1) proseguire il cammino di Pfandl, secondo cui il libro divenne non solo il miglior rappresentante delle forme e delle idee in voga nel romanzo spagnolo durante il secondo Rinascimento, ma anche di quel gusto verso i motivi classici greci e le influenze letterarie italiane, fra cui quella di Tasso[10]; 2) riversare la propria attenzione verso gli elementi di distacco, ossia quelle differenze che resero unico il Persiles.



L段nfluenza delle teorie letterarie nel rapporto Cervantes e Eliodoro: il verosimile e il meraviglioso


L誕ttenzione rivolta alle problematiche sorte negli ambienti di teoria letteraria a cavallo tra il XVI e XVII secolo, finirono, se si deve dar credito a un settore della critica, per attanagliare la mente dello scrittore spagnolo nella composizione della sua ultima opera, considerata da recenti studi il prodotto dell樗age of criticism[11] e come sostiene Forcione:


Cervantes was attempting to solve the basic aesthetic problems preoccupying contemporary theorists and to create a masterpiece according to their envisioned ideal of the highest literary genre, the epic.[12]

Nella ricostruzione del percorso evolutivo e teorico del romanzo in Cervantes, Riley ha individuato quattro importanti fonti[13] di ispirazione letteraria: 1) i trattati di poetica, di retorica e scritti critici in circolazione nel XVII secolo; 2) gli scambi culturali con altri scrittori; 3) le osservazioni e conclusioni dalle sue letture di opere in prosa; 4) la sua esperienza come romanziere. Per i primi tre punti necessario gettare lo sguardo verso la seconda met del Cinquecento italiano, quando l弛ndata di classicismo raggiunse il suo pieno compimento e i modelli classici vennero adattati alla 堵iovane produzione letteraria in lingua volgare, con il tentativo di elevare quest置ltima conferendole piena dignit, mentre si concepiva la possibilit di ridare vita all弾pica classica. Si pens che l弾semplarit si potesse raggiungere con la definizione di precisi canoni, regole e l置tilizzo di modelli di insegnamento quali: la Poetica di Aristotele e l Arte Poetica oraziana. Imitare non nell誕ccezione di riprodurre in modo uguale ma di prendere come esempio, riportare alla memoria i modelli classici per creare opere di altrettanta dignit e autorit letteraria. Se Aristotele escluse il romanzo dalla sua precettistica, Tasso ritenne il romanzo e l弾pica, due generi appartenenti alla stessa 都pecie, in quanto imitavano le stesse azioni, con il medesimo modo, con gli stessi strumenti. Proprio per questa somiglianza il Tasso afferm:


Se dunque il romanzo e l弾popeia sono d置na medesima specie, a gli obblighi delle stesse regole devono essere ristretti, massimamente di quelle regole parlando che non solo in ogni poema eroico, ma in ogni poema assolutamente sono necessarie.[14]

I Discorsi dell誕rte poetica di Tasso furono pubblicati in Italia tra il 1565 e il 1566, nel settembre del 1569 Cervantes abbandon Madrid per rifugiarsi proprio in Italia. Per Canavaggio[15] l段dea secondo cui Cervantes venne a contatto con le teorie neoaristoteliche, proprio durante il soggiorno italiano, rientra solamente nell段ncerto campo dell段potesi, in quanto le notizie pervenuteci sulle sue effettive letture di quel periodo sono tuttora insufficienti. Nonostante ci Am駻ico Castro[16] citando Toffanin, come uno dei primi studiosi che cerc di rintracciare l段nfluenza italiana in Cervantes, sottolinea il legame che un il Tasso allo scrittore spagnolo, con l置nica differenza che 電ove l置no pianse e si disper, l誕ltro, genio sublime, sorrise.[17] Castro inoltre non dimentica di prendere in considerazione un altro punto di fondamentale importanza, ossia la tendenza verso la sperimentazione letteraria iniziata durante il XV secolo, proprio in concomitanza con la circolazione delle critiche anticlericali erasmiste, che portarono come afferma Castro 殿l crollo dell丹limpo.

In Spagna verso la fine del XVI secolo sotto l段nflusso dei movimenti letterari italiani e di una conoscenza critica in aumento, Lpez Pinciano, nellepstola tercera, ribad l段mportanza dell誕tto imitativo e dei suoi fini:


-Mas falta-dijo Ugo- que allende de ser hecha con pl疸ica, para ser leg?timo poema, ha de tener el fin tambi駭, que es ensear y deleitar; que las imitaciones que no lo hacen, no son dignas del venerable nombre 菟oema[18].

Se l 登ttimo fine quello di giovare agli uomini e di insegnare con l弾sempio delle azioni umane[19], all誕utore veniva richiesto di rispettare un altro principio, quello di verosimilitas. Riley ricorda come secondo Orazio, un弛pera mancante di verosimiglianza sarebbe risultata 砥n mostro composto di varie assurdit熹[20]. L段mportanza del vero venne ribadito e pi volte sottolineato anche da Tasso nei suoi Discorsi, secondo cui chi scriveva cose false non era degno di essere chiamato poeta e tanto meno la sua creazione poesia. A questo proposito Riley segnala come Cervantes, nella seconda parte del Quijote, forn una spiegazione circa la differenza tra storia e poesia:


-As es- replic Sansn-; pero uno es escribir como poeta y otro como historiador: el poeta puede contar o cantar las cosas, no como fueron, sino como deban ser, y el historiador las ha de escribir, no como deban ser, sino como fueron, sin aadir ni quitar a la verdad cosa alguna. [II, 3, 49]

Lo storico ha il compito di raccontare i fatti come sono avvenuti non come sarebbero potuti avvenire, compito invece della poesia, ed questo principio che distingue la verit da ci che vuole risultare verosimile. Dalle credenze medievali la finzione si trasform in storia e la storia in finzione, ma questo mascheramento decadde con il sempre pi crescente spirito investigativo e scientifico. Persino i romanzi cavallereschi videro il loro tramonto, le avventure fantastiche di cavalieri prodigiosi vennero abbandonate per storie pi verosimili, in modo tale che il lettore si potesse da un lato ritrovare e dall誕ltro imparare divertendosi. Tasso sottoline l段mportanza del meraviglioso nel rapporto con il verosimile, pur riconoscendone la diversa natura rispetto a quest置ltimo. In questo arduo tentativo di combinare armonicamente il verosimile con il meraviglioso, il teorico italiano consigli di evitare tutti quegli argomenti finti che potessero danneggiare l段ntera narrazione, evitando di collocare l誕mbientazione della vicenda in terre conosciute e vicine, utilizzando la lontananza geografica come strumento per far s che l弛pera potesse mantenere 殿utorit熹:


Dee dunque il poeta schivar gli argomenti finti, massimamente si finge esser avvenuta alcuna cosa in paese vicino e conosciuto, e fra nazione amica, perch fra popoli lontani e ne paesi incogniti possiamo finger molte cose leggieri senza toglier autorit alla favola. Per di Gotia e di Norveggia e di Suevia e d棚slanda o dell棚ndie Orientali o di paesi di nuovo ritrovati nel vastissimo Oceano oltre le Colonne d脱rcole si dee prender la materia de si fatti poemi.[21]

Allo stesso modo El Pinciano sottoline, nellepstola und馗ima, l段mportanza di ambientare l段ntera storia in terre il cui passato e presente risultavano ancora essere velate da un certo alone di mistero, prendendo come modello proprio la storia narrata da Eliodoro:


-Y ソcmo sab駟s vos eso? ソpor ventura hay alguna historia antigua de Grecia que os diga que The疊enes no fue de la sangre de Pyrrho, y alguna de Etiopa, que Cariclea no fue hija de Hidaspes y Persinna, reyes de Etiopa? Yo quiero que sea ficcin, como decs y yo creo; mas, como no se pueda averiguar, no hay porqu condenar al tal fundamento como fingido. Y en esto, como en lo dem疽, fue prudentsimo Heliodoro, que puso reyes de tierra incgnita y de quienes se puede mal averiguar la verdad o falsedad, como est dicho, de su argumento.[22]

Persinna e Idaspe, sovrani del regno di Etiopia nelle Etiopiche, divennero per Lpez Pinciano i modelli a cui ispirarsi per rispettare quella condizione di verosimilitas. I personaggi del romanzo sarebbero dovuti appartenere ad un paese incognito, distanziando lo sviluppo dell段ntreccio nello spazio e nel tempo, in modo tale che nessuno all弾poca, avrebbe potuto verificarne l誕utenticit storica. Se gli studi critici condotti fino a questo momento hanno messo in luce i rispettivi influssi di Eliodoro nell置ltima opera cervantina, ecco che il complicato trattamento del verosimile e del meraviglioso distanzia i due autori, persino nei primi due libri ritenuti essere i riflessi delle Etiopiche tanto elogiate dal Pinciano. Cervantes per eguagliare ma al tempo stesso per allontanarsi dall誕mmirato Eliodoro, intitol l弛pera Los trabajos de Persiles y Sigismunda[23] aggiungendo come sottotitolo Historia Setentrional, e proprio in quest置ltimo elemento risiede la prima differenza con l誕utore delle Etiopiche, quella di scegliere i paesi dell脱uropa settentrionale che il Tasso aveva suggerito come luoghi da cui far partire l段ntero intreccio, generando una dicotomia tra i due romanzi in termini geografici tra nord e sud, come se in questa collocazione si riflettesse l弛biettivo di Cervantes di emulare distanziandosi. Se da un lato il creatore degli amanti pellegrini, Persiles e Sigismunda, ricevette l段nfluenza del Pinciano, dall誕ltro per l段mportanza dell誕mbientazione geografica nell段ntroduzione del meraviglioso all段nterno dell段ntreccio, segu probabilmente il pensiero del Tasso nei Discorsi, mantenendo cos intatta l誕utorit letteraria. Cervantes, come ricorda Riley[24], critic i romanzi cavallereschi secondo la prospettiva neoaristotelica, poich in essi individu la mancanza del principio della verosimiglianza divenuto fondamentale nel campo della teoria letteraria. Canavaggio[25] evidenzia come le frequenti discussioni letterarie, riflessioni e critiche all段nterno del Quijote vennero ricollegate alla preoccupazione onnipresente in Cervantes, nei confronti dei movimenti ideologici e letterari della sua epoca. Nel Persiles si avverte il tentativo continuo dell誕utore di raggiungere la perfezione, di creare un弛pera seguendo i dettami della poetica neoaristotelica, e nella scelta del modello greco da lui adottato riecheggiano le parole del Pinciano[26].

In Eliodoro la verit storica venne sostituita, come afferma Fusillo[27], dal tentativo di trasmettere il ricordo di un passato antico, arricchito di riferimenti concreti sia storici che antropologici e da descrizioni caratterizzate, come nota Bachtin[28], da una certa enciclopedicit che divenne tratto caratteristico del romanzo greco. A differenza di Eliodoro, Cervantes cerc di evitare l弾ccessiva lunghezza del racconto in quanto 渡o hay razonamiento que, aunque sea bueno, siendo largo, lo parezca [I, 8, 186][29]. La prolissit corrispondeva ad un sentimento di noia[30], per questo evitarla divenne fondamentale per lo scrittore spagnolo che attraverso il comportamento critico dei suoi personaggi, che a volte lodano e altre volte criticano, come nel caso di Arnaldo, rese pubblico il suo pensiero:


-No m疽- dijo a esta sazn Arnaldo-; no m疽, Periandro amigo, que, puesto que t no te cansas de contar tus desgracias, a nosotros nos fatiga el orlas, por ser tantas. [II, 12, 363].

Il generale equilibrio tra i fatti verosimili e quelli meravigliosi nelle Etiopiche, trov la sua possibile spiegazione nella tendenza dello scrittore di fondere il meraviglioso con il soprannaturale, mantenendosi fedele ai dettami della precettistica aristotelica. Ed proprio per l段ncidenza e per l弾laborato concetto di admirable y verosimil che il Persiles si eleva prendendo le redini della sua libert, gettandosi in una corsa sfrenata verso il perfezionismo e l誕llontanamento dall弛pera greca, grazie alla combinazione armonica tra storia, verosimile e meraviglioso. Nonostante sia presente nell弛pera di Eliodoro l誕ttenzione per la verosimiglianza dei fatti narrati, in Cervantes il verosimile ricopr un ruolo primario e per comprenderne l弾ffettiva importanza necessario volgere lo sguardo, anche se per un breve istante, al Quijote, quando il canonico di Toledo esprimendo la propria opinione sui libri di cavalleria dice:


滴anse de casar las f畸ulas mentirosas con el entendimiento de los que las leyeren, escribi駭dose de suerte, que facilitando los imposibles, allanando las grandezas, suspendiendo los 疣imos, admiren, suspendan, alborocen y entretengan, de modo que anden a un mismo paso la admiracin y la alegra juntas; y todas estas cosas no podr hacer el que huyere de la verisimilitud y de la imitacin, en que consiste la perfeccin de lo que se escribe. [I, XLVII, 553]

A partire dal titolo Historia Setentrional, Cervantes, per Riley[31], finse che la sua finzione fosse storia e questo travestimento divenne la nota distintiva della sua interpretazione del verosimile. L段ntegrazione della finzione e della storia nell置ltima opera cervantina segue ancora per molti aspetti il mondo cronotopico greco: la suddivisione interna del tempo in brevi segmenti corrispondenti alle singole avventure e agli incontri, la mancanza di una durata biologica quale l弾t dei protagonisti, l誕ssenza dello scorrere di una dimensione temporale e della pura quotidianit sono di fatto elementi caratteristici della concezione temporale del romanzo greco[32]. Infatti se i protagonisti diventassero adulti e durante le molteplici peripezie si conoscessero meglio, afferma Bachtin[33], ci troveremmo di fronte non pi al romanzo greco ma al tardo romanzo europeo, cos pur mantenendo gli stessi elementi e ostacoli all段nterno dell段ntreccio, tutto si ricoprirebbe di un nuovo significato biografico e psicologico divenendo parte del tempo reale della vita, ma anche in quest置ltimo caso la lontananza dal modello letterario greco risulterebbe sempre pi abissale. La mancanza di un弾ffettiva durata temporale, nell弾pica e nel romanzo greco, ha condotto Lukacs a definire l弾popea come mondo a-temporale:


L段nvecchiamento e la morte, la dolorosa conoscenza di ogni vita, certo, son propri anche degli uomini dell弾popea, ma si tratta soltanto di una constatazione: ci che essi sperimentano, e come lo sperimentano, ha la beata a-temporalit del mondo degli dei.[34]

L弾pica rappresent la totalit organica della Grecia antica, nulla avrebbe potuto turbare la totale uniformit, neppure la separazione tra uomo e mondo, ma questa omogeneit sub un notevole cambiamento con l誕rrivo del demoniaco e con lo scontro tra interiorit ed esteriorit. Il romanzo divenne 斗弾popea del mondo abbandonato dagli dei, l弾spressione della problematicit della vita, l段ncongruenza tra anima e realt, e la rappresentazione delle 田repe e degli abissi[35] che il momento storico racchiudeva in se stesso.

Il Persiles ancora figlio del mondo epico, dove il tempo meccanico subordinato al movimento spaziale, i suoi eroi[36] vivono una vita interiormente omogenea senza avvertire alcuna forma di ostilit e la collettivit prevale ancora sull段ndividualit. L段dealizzazione di Persiles e Sigismunda, 乍ngeles humanados [IV,12,705], appartiene ancora a un mondo tipico dell 妬nfantilit dell弾popea nei confronti dell弛rmai raggiunta 砺irilit熹[37] del romanzo. Sono eroi guidati nel loro lungo viaggio dalla presenza del divino, il loro procedere segnato dalla profonda sicurezza di giungere alla meta persino nei momenti di sconforto e da una sorta di uniformit morale, come testimoniano le parole di Periandro rivolgendosi a Auristela:


En tanto, pues, que llega el felice da y punto de nuestra partida, ensanchad los corazones, no deis lugar a que reine en ellos la melancola, ni pens駟s en peligros venideros, que, pues el cielo de tantos nos ha sacado, sin que otros nos sobrevengan nos llevar a nuestras dulces patrias, que los males que no tienen fuerzas para acabar la vida no lo han de tener para acabar la paciencia. [II, 6, 326]

Il mondo interiore pervaso da un弛mogeneit[38] tale da attribuire a ogni personaggio degne qualit morali, nonostante siano Persiles e Sigismunda i veri protagonisti dell段ntera storia; Antonio il barbaro, Ricla la moglie e due giovani figli, Costanza e Antonio, vengono spesso lodati per il loro aspetto e la grazia. Tutto ci Lukacs lo definirebbe come 杜ondo interiormente omogeneo, ossia i grandi e i nobili sentimenti non sono aspetti esclusivi della 都in par Auristela e del 堵allardo Periandro ma di ogni essere umano dotato di una propria vocazione spirituale. Bachtin ha evidenziato un aspetto fondamentale del romanzo a prove in epoca barocca, ossia la presenza di un 鍍empo psicologico, privo per


di una localizzazione sostanziale persino nella totalit del processo vitale dell段ndividuo.[39]

Lozano Renieblas sottopone il Persiles al percorso delineato dal cronotopo bachtiniano e dalla dialettica tra 兎spacio conocido y desconocido, come mezzo per sottomettere il meraviglioso al verosimile e progredire verso la conquista del realismo.


Esto es lo que hace Cervantes. Su obra se caracteriza porque ensancha las fronteras de lo novelable, lo que equivale a decir: que avanza en la construccin del realismo.[40]

Nella sua analisi, Lozano Renieblas, riprende la teoria di Bachtin secondo cui il passaggio verso il realismo moderno si verific con l誕ssimilazione del tempo storico nella sequenza cronologica dei momenti interni al mondo della finzione. Se per la studiosa il Persiles l弾sempio primordiale di quel cambiamento che si produsse nel XVII secolo con l誕ssorbimento del materiale storico nel contenuto tematico dell弛pera, dalla ricostruzione delle relazioni spazio-temporali dell置ltima novela cervantina, si nota come 渡i el pasado y ni el presente se organizan histricamente[41]. Risulta per tanto difficile rintracciare un ordine storico consequenziale ai fatti e agli eventi narrati nell弛pera, in quanto gli stessi riferimenti storici individuati da Lozano Renieblas sono puri anacronismi, privi non solo di un percorso cronologicamente ordinato, ma anche di date necessarie[42] ad una precisa collocazione delle azioni nella dimensione del passato e presente storico. L段ntegrazione della finzione e della storia in modo omogeneo e storico nella produzione letteraria, sintomo per Bachtin[43] di un momento di svolta nel campo letterario e in modo particolare della concezione del tempo in rapporto alla narrazione, risulta essere ancora lontana dal mondo di finzione creato da Cervantes nel Persiles.

Auerbach not come gli avvenimenti drammatici dell弾sistenza umana nell誕ntichit, venissero guidati primariamente dalla mutevole fortuna, gli stessi Periandro e Auristela risultano essere ancora due marionette in balia di riti barbari e del mutevole volere della natura. Il cambiamento, per Auerbach, si verifica con la tragedia elisabettiana, 斗a prima caratteristicamente moderna[44], dove l弾roe smette di essere manovrato dalla Fortuna, per diventare lui stesso l誕rtefice e il costruttore della propria vita. Per Martnez-Bonati la mancanza di famigliarit negli oggetti e azioni narrate, a costituire il punto di differenziazione tra realismo e principio di verosimiglianza[45], inteso quest置ltimo come evento immaginario in perfetta armonia con il concetto di probabile e possibile secondo i dettami della precettistica aristotelica. Martnez-Bonati, nell段ntroduzione al suo El Quijote y la po騁ica de la novela, conduce un段nteressante distinzione tra verosimiglianza e realismo, offrendo una definizione conclusiva del verosimile:


Verosmil es un acontecimiento imaginado cuando resulta analticamente consistente con lo posible, lo probable y lo necesario, segn la nocin que el espectador tiene del mundo presentado por la obra.[46]

La distinzione tra ci che verosimile e reale ruota attorno alla concezione che lo spettatore possiede nei confronti del mondo rappresentato, ad esempio, l段ntervento di un essere divino all段nterno della narrazione per il lettore moderno, afferma Martnez-Bonati, non apparterrebbe alla dimensione realista perch 兎xcedera de la esfera de la experiencia de la vida, aunque no exceda de la de sus creencias[47]. Le basi del realismo moderno secondo Auerbach devono rintracciarsi non solo nell段nfrazione della regola classica della separazione dei differenti livelli stilistici, nella narrazione di una realt rappresentata con uno stile umile e una forma comica, grottesca imbevuta di tutte le sfaccettature del quotidiano, ma anche nella trattazione seria della realt, dei ceti sociali inferiori come espressione di una problematica esistenziale e nell段nserimento di persone avvenimenti in piena relazione allo sfondo storico.[48] Dallo studio elaborato da Auerbach ne derivano le linee e caratteristiche principali del romanzo realistico, un genere in cui i personaggi non si sarebbero pi collocati fuori dal tempo e dallo spazio, ma in connessione organica con la condizione esistenziale e psicologica dell弾ssere uomo nell誕mbiente sociale, politico, storico, estraendone infine un quadro generale e al contempo critico della societ. Il Persiles si colloca, come il romanzo greco, al di fuori di qualsiasi sfera umana, quotidiana, storica e biologica, per prediligere un置nica forza dominante: il caso[49], capace di manovrare in modo simultaneo e asincrono gli eventi e gli incontri, inserendosi come 鍍empo di interferenza di forze irrazionali nella vita umana[50] e nell段nfinito tempo d誕vventura.

Nelle avventure di Persiles-Periandro e Sigismunda-Auristela, l置tilizzo del meraviglioso e della verosimiglianza si un al rispetto e a quell誕ttenzione nei confronti dell段ntelligenza e della ragione del pubblico lettore. Occorreva quindi che i fatti e le azioni narrate risultassero vicine pi che mai al verosimile per soddisfare lentendimiento dell置ditore nel mondo della finzione, e del lettore in quello reale. L誕utore del Persiles non dimentic mai di appagare e rispettare sia la preparazione culturale che le aspettative del lettore, un compito difficile dato l誕mplio pubblico nelle cui mani sarebbe finito il suo romanzo. Martnez-Bonati[51] soffermandosi sulla centralit del lettore all段nterno del mondo cervantino e riferendosi alla percettivit del destinatario, o meglio alla 都ensibilidad y entendimiento inmediatos del espectador, ha definito 都uspensiones voluntarias de la incredulidad il meccanismo in base al quale lo spettatore-lettore accetta eventi in realt improbabili, a condizione che il poeta si ricordi che impossibile stupire il ricevente se gli avvenimenti rappresentati mancano di credibilit poetica. Il recupero della credibilit all段nterno dell置ltima opera cervantina avviene attraverso un meccanismo di anticipazione sui dubbi e sul lettore; l誕tteggiamento critico dei personaggi nei confronti dei fatti meravigliosi raccontati agisce di rimbalzo sulle possibili critiche esterne. Nel trattamento del verosimile e del meraviglioso l段nterazione dei personaggi nell段ntero svolgimento della vicenda l弾lemento che caratterizza il Persiles rispetto le Etiopiche di Eliodoro. Una verosimiglianza, quella cervantina, rafforzata dall置so di un rapporto dialettico tra la parte raziocinante e quella immaginaria, come nel caso di Mauricio e Rutilio [I, 18]. Garca Galiano[52] ha evidenziato come utilizzando una tecnica gi presente nel Quijote, Cervantes costru vari piani narrativi con la partecipazione di tutti i personaggi all段nterno della trama principale, conducendo sia il lettore, che gli stessi Persiles e Sigismunda, a ricoprire il ruolo di uditori. A riguardo, Ruffinatto risalta il ruolo di Mauricio come narratore intradiegetico e quello svolto dagli altri personaggi che da pubblico interno, narratari intradiegetici, agiscono da filtro ai fatti meravigliosi e inverosimili raccontati. Inoltre, il ricorso a credenze e superstizioni ben radicate nell段mmaginario collettivo fu utilizzato da Cervantes per rendere verosimile l段mpossibile. Decidendo di competere con Eliodoro, Cervantes, con un macchinoso sistema di dilatazione e di contrazione, diede vita al complicato mondo del meraviglioso e del verosimile, dove gli eccessi di meraviglia e stupore recuperano il loro equilibrio grazie all段ntervento dei narratori intradiegetici e alla dimensione culturale e sociale del lettore del XVII secolo.



Unit e Variet


Nel XVI secolo in Italia il tema dell置nit artistica si situ al centro della disputa sul romanzo e sull弾pica, in modo particolare ci si chiese come conciliare l置nit e la variet, senza per trasgredire il principio della totalit armonica[53]. Si guardava ai componimenti omerici con grande ammirazione, come modelli da prendere come punto di riferimento per la trattazione, la disposizione della variet all段nterno dell弛pera e le tecniche narrative introdotte di grande innovazione. Nella tradizione letteraria occidentale fu lIliade ad inaugurare l段nizio in medias res, che con il suo effetto anacronico costitu, sottolinea Genette[54], uno dei topoi caratterizzanti il genere epico. Giraldi Cinzio, in epoca rinascimentale, consigliava di non cominciare obbligatoriamente l弛pera dal principio tradizionale


ma da quella parte che parer a pi proposito allo scrittore, inducendo poi le altre parti per abbellimenti e per compimento della istoria.[55]

Durante l弾t Barocca lo sguardo si orient in particolar modo verso le Etiopiche e il suo inizio in medias res scelto da Eliodoro, con tutto ci che ne deriv, nodi, scioglimenti, analessi, venne a rappresentare, come sottolinea Gonz疝ez Rovira[56], il tratto caratteristico e pi ammirato delle avventure dei famosi amanti Teagene e Cariclea.

Con l誕rrivo del genere romanzesco e in modo particolare durante il XVI e XVII secolo, il concetto neoaristotelico di udo y soltura venne adottato e utilizzato nel vasto campo della produzione letteraria, come artificio letterario[57], per accrescere l段nteresse e la curiosit del lettore. Se in Italia Tasso afferm che la vera novit del poema risiedeva proprio nel nodo e nello scioglimento, in Spagna Lpez Pinciano paragon la struttura della favola, con le sue parti essenziali, ad una corda avente non solo un inizio ed una fine, ma dei nodi e degli scioglimenti nel suo mezzo, a questo aggiunse la sua definizione di udo y soltura. Per El Pinciano Eliodoro, l誕utore delle Etiopiche, il maestro del audar y soltar, poich il suo un nodo che annodandosi poco per volta, trova il completo scioglimento solamente alla fine della storia dei giovani amanti, Teagene e Cariclea. Pi stretto il nodo e maggiore, come dice Ugo rivolgendosi al Pinciano il piacere che ne deriva dallo scioglimento. Ed proprio annodando che Eliodoro, d avvio alla storia travagliata dei due eroi innamorati, catapultando il lettore immediatamente nel mezzo dell誕zione o meglio in medias res. Molini citando un passo estratto dalla traduzione delle Etiopiche di Amyot, sottolinea da un lato l段mportanza del fenomeno in medias res nell誕mbiente teorico letterario, dall誕ltro mette in luce gli effetti provocati sul lettore da questa tecnica:


Il commence au mylieu de son histoire, comme font les Po?tes Hero?ques. Ce qui cause de prime face vn grand esbahissement aux lecteurs, et leur engendre vn passionn desir d弾ntendre le commencement [...] De sorte que tousiours l弾ntendement demeure suspendu, iusques ce que l弛n vienne la conclusion, laquelle laisse le lecteur satisfait, de la sorte que le sont ceux, qui la fin viennent iouyr d vn bien ardemment desir et longuement atendu[58].

Riferendosi ad Amyot, Molini sposta l誕ttenzione dall誕spetto puramente tecnico dell段nizio in medias res, alla ricezione di tale strategia nel lettore. Amyot descrive infatti in questo passaggio il meccanismo psicologico e intellettuale in atto nel pubblico esterno, causato dal ruolo dominante del 電駸ir. Si crea perci una sorta di parallelismo tra l誕ttesa e il bisogno di soddisfare la natura psico-intellettuale del lettore nei confronti della storia, una 都atisfaction physique et sentimentale, du ct des personages dans leurs rapports r馗iproques[59]. Alla base di questa strategia narrativa vi l段ntenzione da parte dell誕utore, di provocare sia nei personaggi, che nel lettore, attraverso la suspense un 杜ouvement du d駸ir di sapere, una dimensione psicologica che leghi il lettore alla narrazione, nel tentativo di colmare i suoi dubbi e suscitare al tempo stesso il risveglio delle capacit immaginative[60]. Per Eco questo meccanismo, porta infatti il lettore a 菟revedere quale sar il cambiamento di stato prodotto dall誕zione, quale sar il nuovo corso di eventi, sviluppando un processo immaginativo e provvisionale.[61] Il ruolo attivo del lettore, i cambiamenti improvvisi nel corso della narrazione e la sensazione di incertezza, diventano, come segnala Gonz疝ez Rovira[62], strumenti non solo di coinvolgimento da parte del lettore, ma mezzi utili per abbattere delle barriere e lasciarsi trasportare nel mondo della finzione e dell段deologia dell誕utore. Ed proprio carpendo l段mportanza di tale artificio letterario che Cervantes sul modello greco, decise di collocare in medias res la scena iniziale della sua ultima opera: il sipario si apre e la stretta bocca di una profonda segreta sembra condurci nelle viscere di un inferno quasi dantesco.


Voces daba el b疵baro Corsicurvo a la estrecha boca de una profunda mazmorra, antes sepultura que prisin de muchos cuerpos vivos que en ella estaban sepultados, y, aunque su terrible y espantoso estruendo cerca y lejos se escuchaba, de nadie eran entendidas articuladamente las razones que pronunciaba. [I, 1, 27]

Il graduale scioglimento del nodo iniziale, necessario sia ai personaggi che al lettore stesso, avviene attraverso l段nsieme di analessi narrative introdotte da differenti personaggi. Dalla teoria tassiana si sviluppava la concezione dell弛pera letteraria come espressione della variet nell置nit, da cui sarebbe nato un tutto organico e dove i mezzi e gli 妬mpedimenti oltre ad annodare e mantenere desta l誕ttenzione del lettore, sarebbero serviti per creare, al tempo stesso, le condizioni necessarie per combinare i due principi. Una variet che veniva rappresentata dalla presenza di storie secondarie nel filone del racconto primo, il cui inserimento oltre a ricoprire una funzione di arricchimento estetico alla materia dell弛pera, rivestiva un ruolo essenziale per il districarsi della nodosa matassa e far s che il lettore non si perdesse nel labirinto narrativo. Gonz疝ez Rovira ricorda come Stegmann evidenzi due tipi di storie intercalate[63]: 1) le analessi completive intradiegetiche; 2) i racconti indipendenti che non mantengono un rapporto con la fabula. Da questa classificazione e tenendo in conto un ulteriore aspetto, quello della 吐ocalizzazione[64], si nota che sia nelle Etiopiche che nel Persiles ci si trova davanti ad un punto di vista 砺ariabile o multiplo[65]. In Eliodoro il punto di vista con cui si inaugura l弛pera quello di un narratore eterodiegetico che attraverso lo sguardo di un gruppo di pirati, come sottolinea Fusillo, offre uno spettacolo pieno di suspense.[66] La prospettiva si alterna tra uno stile indiretto e uno stile diretto, tra un narratore eterodiegetico e uno omodiegetico, finendo cos per affermare il principio di Cascales[67], secondo cui l弾pica era caratterizzata da un modo misto in cui pi voci partecipavano alla narrazione.

Il gioco continuo di annodare e snodare nelle Etiopiche si concentra nei primi cinque libri, dove l段ntera narrazione alternandosi si dilata e si contrae fino alla fine del quinto libro. Mediante lo sfruttamento dei differenti livelli narrativi espressi con l置so della voce dei narratori esterni ed interni, con un campo di focalizzazione che da onnisciente diventa sempre pi ristretto e il ricorso a numerose analessi, Eliodoro consegna al lettore tutti i pezzi mancanti necessari per la ricostruzione logica degli avvenimenti, liberandola dai numerosi nodi che sin dal principio avevano segnato il corso naturale della narrazione degli eventi. Se il viaggio a ritroso per la ricostruzione della sequenza logica e cronologica della storia nell弛pera di Eliodoro si colloca nel quinto libro, nel romanzo spagnolo l誕ttesa si protrae pi a lungo nel tempo, mantenendo in suspense i personaggi e il lettore sino al terzultimo capitolo dell置ltimo dei quattro libri, quando Serafido narra a Rutilio le origini della storia, ricreando la situazione iniziale di partenza e dando avvio alla serie di analessi interne[68] necessarie, come gi si potuto notare con il romanzo di Eliodoro, per soddisfare le numerose lacune conoscitive sulla vera storia di Periandro e Auristela. Nel Persiles, la costruzione del racconto primo si basa, afferma Gonz疝ez Rovira[69], su un principio di 田onstruccin pluriperspectivista data dall置nione delle analessi narrative dei diversi personaggi imposte dall段nizio in medias res, infatti per Molini la struttura del Persiles si basa su un


syst駑e d弾mbotement de r馗its r騁rospectifs, produisant une sorte de temporalit torse, en mouvement, aux effets de perspectives en profondeur et en redoublement.[70]

Le continue separazioni e i ricongiungimenti dei protagonisti sottolinea Soriano, permettono di dare vita al racconto delle avventure passate dove il tempo si inserisce come una 斗nea zigzagueante que forzosamente se precipita hacia delante y hacia atr疽[71], rispettando la precettiva appartenente a tale incipit. Sono le analessi interne omodiegetiche che permettono di risalire alle origini della storia ristabilendo un ordine consequenziale degli eventi, diventando strumenti determinanti nella comprensione del susseguirsi delle azioni nel racconto principale, senza determinare una frattura o un段nterferenza nel discorso narrativo.[72] Se da un lato il racconto retrospettivo nell弛pera greca confluisce nelle parole di Calasiri, nel Persiles gli antefatti precedenti al primo capitolo del primo libro, riguardanti le origini e le prime avventure dei due eroi innamorati, vengono raccontate ricorrendo a sei voci narranti corrispondenti a sei narratori omodiegetici, differenziando in questo modo anche sul piano quantitativo e quello strategico narrativo le due opere. Nel Persiles il funzionamento del romanzo greco, commenta Arata, raggiunge una complessit in quanto 鍍utto si moltiplica fino a polverizzarsi in una costellazione di enigmi[73], dove il potere di scioglimento della storia, in ritardo rispetto alla dimensione temporale del racconto, viene riposto nelle mani non solo degli eroi ma, come li definisce Ruffinatto, di personaggi 田ompetenti[74], per il loro ruolo all段nterno della storia come parti parzialmente coinvolte o come testimoni ai fatti narrati, permettendo al lettore di non perdersi nel caotico mondo della narrazione e nel suo continuo procedere e avanzare tra i capitoli. L置tilizzo di pi narratori, sia eterodiegetici che omodiegetici determina la complessit dell置ltimo romanzo di Cervantes, rispetto al piano strutturale delle Etiopiche. Se i racconti a cornice in Eliodoro, oltre a mantenere un continuo legame con il racconto primo, divennero il principio reggente dell段ntera architettura circolare della storia di Teagene e Cariclea, nel Persiles, Cervantes, come afferma Garca Galiano[75], cre una ragnatela che ampliandosi poco per volta con l誕ggiunta di nuove fila, ossia di storie secondarie, diede forma ad un microcosmo di vite tutte ruotanti, anche se in modo indipendente, attorno ad un置nica storia, quella di Periandro e Auristela o meglio di Persiles e Sigismunda.

Nell弛pera cervantina, i personaggi oltre a rivestire un ruolo importante nella costruzione delle vicende passate della coppia innamorata, svolgono una funzione attiva nei confronti dell弾volversi della storia principale. Applicando la teoria elaborata da Greimas circa gli attanti funzionali, si potr notare come la categoria degli Adiuvanti e degli Opponenti nel Persiles detenga una sorta di supremazia nel campo funzionale dell弛pera. Le avventure degli stessi Persiles-Periandro e Sigismunda-Auristela nascono proprio da una prima opposizione, quella di Maximino, a questa iniziale ne seguiranno altre che gli eroi riusciranno a risolvere anche grazie al sostegno e all誕usilio dei cosiddetti adiuvanti. L弛pposizione funzionale tra queste due categorie attanziali determinante per il processo evolutivo dell段ntera vicenda. Ruiz Montero riconosce la centralit 電ell誕ggressore e dell誕iutante[76] e al tempo stesso sottolinea un altro punto di altrettanta importanza, quello secondo cui


un unico personaggio pu occupare varie sfere di azione. Pu iniziare con l弾ssere aggressore e convertirsi presto, involontariamente, in aiutante, o viceversa, secondo le necessit della struttura.[77]

Nel Persiles questa duplice funzione si riscontra nel principe Arnaldo che, a partire dal secondo capitolo del primo libro si presenta simultaneamente nel suo ruolo di adiuvante-opponente. La comparsa di Arnaldo possiede un duplice valore, se da un lato il suo desiderio di poter sposare Auristela e l誕more per la meravigliosa ragazza determinano il ruolo di quest置ltimo come antagonista nei confronti di Periandro, dall誕ltro lato l段ncontro tra il principe di Danimarca e l弾roe segna un passo avanti nel ricongiungimento della coppia protagonista. Un meccanismo che si ritrova non solo in Arnaldo ma anche nel fratello maggiore di Persiles, Maximino. Nonostante Cervantes conceda a quest置ltimo di intervenire fisicamente una sola volta nello svolgimento dell段ntera storia, precisamente nel capitolo quattordicesimo del quarto capitolo, ne risulta sorprendente l段mportanza attribuitagli, in relazione al suo potere decisionale sugli eventi, nonostante la sua 菟resenza-assenza all段nterno della narrazione. In realt tutto sembra girare attorno a Maximino, la sua funzione di opponente mette in moto il meccanismo dell段ntera storia, di fatto senza questa iniziale opposizione non si sarebbe attuata l段nfrazione del divieto come funzione causativa e scatenante degli avvenimenti, ed infine los trabajos de Persiles y Sigismunda sarebbero rimasti imprigionati nella penna di Cervantes; le avventure dei due giovani amanti non sarebbero potute esistere nemmeno prendendo in considerazione il pellegrinaggio a Roma, come motivo sufficiente per lo sviluppo dell段ntera azione, poich in quel caso il lettore non si sarebbe pi trovato di fronte ad un romanzo amoroso di avventura ma religioso, dove la spinta verso la cristianit avrebbe rappresentato il tema principale dell段ntera opera, originando una serie di cambiamenti all段nterno delle stesse funzioni dei personaggi, prima fra tutte quella tra Opponenti e Adiuvanti, necessaria per la verit e la purezza del sentimento amoroso della coppia protagonista ma pressoch inutile in una storia governata dal pellegrinare. Il potere di Maximino risiede paradossalmente nella sua assenza dal campo d誕zione, utilizzata come strumento necessario per avviare, da un lato la fuga e dall誕ltra una persecuzione quasi immaginaria[78], in quanto solo con il racconto di Serafido, l弛cchio del lettore-spettatore viene condotto per un breve momento sui movimenti intrapresi da Maximino, mentre per tutto il resto della narrazione ne rimane escluso, determinando in questo modo con la sua comparsa fisica nella scena un movimento conclusivo. In realt la funzione ambivalente di Arnaldo e di Maximino ruota attorno alla duplice motivazione attribuita al viaggio di Periandro e Auristela, intesa come elemento caratterizzante Los trabajos de Persiles y Sigismunda.



Persiles e Sigismunda: artefici di una doppia verit


Per comprendere maggiormente il complicato meccanismo messo in funzione da Cervantes, all段nterno del suo ultimo e caro romanzo necessario domandarsi: 泥a cosa si generano le avventure di Persiles-Periandro e Sigismunda-Auristela?, 擢orse da un bisogno interiore indirizzato al raggiungimento di una profonda dimensione spirituale?. Niente di tutto ci! E l段nfrazione di un divieto, quello imposto ai due giovani di innamorarsi assieme all誕zione esercitata da Maximino come opponente, a stabilire l段nizio de los trabajos del 堵allardo Periandro-Persiles e della 都in par Auristela-Sigismunda. L段ntervento come adiuvante di Eustoquia introduce la giustificazione necessaria per legittimare agli occhi del futuro erede al trono l誕ssenza della meravigliosa amata Sigismunda; la lontananza di Persiles e Sigismunda dall段sola di Tile sar motivata dalla necessit da parte della ragazza di recarsi a Roma, per approfondire le sue conoscenze sui principi fondamentali della religione cattolica prima di contrarre matrimonio, a questo si aggiunger la promessa di Persiles di rispettare per tutto il lungo e insidioso viaggio, l段ntegrit di Sigismunda fino allo scioglimento del voto di castit di quest置ltima. La famosa meta cattolica viene strumentalizzata dai giovani innamorati per disorientare gli antagonisti e fuggire, prolungando l誕ttesa, alle loro pretese amorose. Il principe Arnaldo di fatto la vittima pi eclatante di questo gioco messo in atto dai due eroi cervantini. In realt l誕more di Arnaldo, per la giovane e bella eroina, viene utilizzato a proprio vantaggio nelle mani degli innamorati; il principe danese infatti 登pponente ma al tempo stesso 殿diuvante, sfruttando quest置ltima funzione Persiles e Sigismunda trasformano la possibile minaccia per la loro unione, in mezzo utile per il raggiungimento dei propri obiettivi finali: giungere a Roma e unirsi in matrimonio. Inoltre bisogna notare l誕ssenza di preoccupazione da parte dei due eroi nei confronti delle vane speranze amorose di Arnaldo, alimentate dai comportamenti e dalle parole dei falsi fratelli, come accade nel capitolo quindicesimo del primo libro. La ricomparsa di Arnaldo dopo gli avvenimenti sull段sola barbara, genera una serie di sentimenti contrastanti. Alle parole di contentezza del principe di Danimarca, Auristela risponde piangendo, generando perplessit nell誕nimo del suo pretendente:


Confuso Arnaldo de tal acidente, no supo determinarse si de pesar o de alegra poda proceder semejante acontecimiento, mas Periandro, que todo lo notaba y en cualquier movimiento de Auristela tena puesto los ojos, sac a Arnaldo de duda, dici駭dole:
-Seor, el silencio y las l疊rimas de mi hermana nacen de admiracin y de gusto: la admiracin, del verte en parte tan no esperada y, las l疊rimas, del gusto de haberte visto. Ella es agradecida, como lo deben ser las bien nacidas, y conoce las obligaciones en que las has puesto de servirte, con las mercedes y limpio tratamiento que siempre le has hecho. [I, 15, 229]

Periandro non rivela il vero motivo del pianto dell 殿mata sorella, mente, e con il suo discorso cerca di dissipare qualsiasi dubbio presente nell誕nimo di Arnaldo, conducendolo nuovamente all段nterno del meccanismo da loro costruito. La verit verr rivelata solamente verso la fine del quarto libro e la delusione del principe danese verr confessata al pubblico lettore dalla voce eterodiegetica:


Mucho sinti Arnaldo el nuevo y estrao casamiento de Sigismunda; muchsimo le pes de que se hubiesen mal logrado tantos aos de servicio, de buenas obras hechas en orden a gozar pacfico de su sin igual belleza; [IV, 4, 712].

Visti in questo modo Persiles e Sigismunda appaiono persino come due innamorati interessati esclusivamente alla realizzazione della propria felicit, ed emotivamente indifferenti all誕more altrui. A questo proposito Molho definisce il Persiles come:


un ensemble complexe de faux-semblants et de contre-v駻it駸, puisqu段l apparat qu置n tel p鑞erinage n誕urait 騁 tram l弛rigine que comme une excuse qui donnerait hasard aux protagonistes de se soustraire la vindicte du farouche Magsimin, roi de Thul (IV,12). La reine-m鑽e lui communiquera son retour de la guerre, que la princesse Sigismonde, absente, a fait voeu de se rendre Rome pour s馳 informer de la foi catholique.[79]

Alla base del rapporto della coppia protagonista, per lo studioso francese, si colloca un duplice sistema di doppie identit:


autonyme/ pseudonyme, qui fonctionne sans faille tout au long de la narration, o seueles ont cours les d駸ignations pseudonymiques, c弾st--dire mensong鑽es.[80]

Se Periandro e Auristela si inseriscono nella storia come pseudonimi dei nomi originali, il pellegrinaggio, sottolinea Molho, diventa a sua volta uno pseudopellegrinaggio e lo stesso legame di fratellanza si trasforma in una pseudoparentela che unisce i due giovani eroi agli occhi dei personaggi incontrati lungo il percorso; d誕ltronde il legame fittizio da loro scelto, per presentarsi al pubblico interno quello pi vicino al sentimento amoroso: 鏑e fr鑽e et la soeur sont une m麥e chair et un m麥e sang: un tout divisible.[81]

La tesi di Molho si appoggia sulla 鍍eoria della doppia verit熹 sostenuta durante il Rinascimento dagli esponenti dell誕ristotelismo padovano e in modo particolare da Pomponazzi. La radicale separazione tra il campo della fede e quello della ragione, venne a congiungersi nella dottrina della 電oppia verit熹; una tesi poteva essere:


simultaneamente vera in filosofia e falsa in teologia, per cui uno stesso individuo, pur ritenendo vere talune dottrine come filosofo, sarebbe tenuto, nello stesso tempo, a giudicarle errate come credente.[82]

Le tensioni in continua opposizione all段nterno dell弛pera di Cervantes, hanno condotto Molho ad osservare il Persiles come l弾spressione di un mondo governato da una doppia verit. Seguendo questa tesi, tutto nell置ltima opera cervantina risponderebbe ad un duplice meccanismo:


La v駻it de la foi est celle qui met en branle, ft-ce sous un faux pr騁exte, ォla machine du p鑞erinageサ[83]

La fede infatti nel Persiles un falso pretesto utile per la realizzazione degli obiettivi degli eroi innamorati, un段nconsistenza religiosa messa in evidenza, secondo Blanco, dall誕rrivo a Roma di Periandro e Auristela:


En Roma vemos a los h駻oes codearse no con eclesi疽ticos o con devotos sino con mercaderes judos, cortesanas y rufianes[84].

La capitale cattolica, secondo Molho rientrerebbe inoltre in quel discorso sulla doppia verit, poich


le sanctuaire romain allie le religieux au politique, dans una conception toute latine - plus latine que chr騁ienne - de la piet[85].

L誕mbiguit della citt pontificale si avvertirebbe, per l誕utore francese, sin dai primi capitoli del quarto e ultimo libro, in modo particolare nel terzo capitolo. Periandro e Auristela assieme ai compagni di viaggio si trovano in prossimit di Roma e dall誕lto di un monte decidono di fermarsi per contemplare la meravigliosa capitale, quando all段mprovviso dalla bocca di un pellegrino sconosciuto viene pronunciato un sonetto dedicato all段nsigne citt. Al termine il pellegrino racconta di aver composto tale sonetto per porre rimedio alle parole nate dall誕nimo di un poeta spagnolo e lanciate, in passato, contro la meravigliosa capitale e i suoi abitanti. Nell 廼rbe si nasconde un doppio significato, da elogiare o da vituperare, una contraddizione nata dal contrasto tra sacro e profano, tra religiosit e politica che rimane gelosamente nascosta dietro il significato spirituale e la sua famosa bellezza. Cos, anche il viaggio di Persiles e Sigismunda racchiude in s, a seconda di come si legga, una duplice verit. La debolezza del sentimento religioso in Auristela viene messa in evidenza da Molho[86] attraverso un interessante confronto con Leonora, la donna amata dal portoghese innamorato [I,10]. Entrambe decidono di dedicare la loro vita a Dio ma mentre Leonora, sul punto di unirsi in matrimonio con Manuel de Sosa, rinuncia all誕more terreno per quello divino, in Auristela-Sigismunda il fervore spirituale non cos forte da allontanarsi dall誕mato Persiles:


Aurist駘e, qui est sur le point d誕gir de m麥e, y renonce enfin, imp駻ativement retenue par le souvenir de l置nit androgynique originelle du couple tel que le fonde l段ndisolubilit de la fratrie amoureuse.[87]

L段ndividuazione dell弾sistenza di una duplice coppia all段nterno della storia: da un lato Persiles e Sigismunda, i due innamorati in fuga dall段sola di Tile, dall誕ltro Periandro e Auristela, i fratelli in pellegrinaggio verso la splendente capitale del cattolicesimo, ha complicato considerevolmente l誕nalisi interpretativa dell置ltimo romanzo cervantino. Prendendo in considerazione il secondo caso, ossia gli eroi conosciuti come Periandro e Auristela, il viaggio si carica di un significato spirituale; un Nord e un Sud interiori[88] in forte connessione ad un processo di conversione religiosa che trova la sua meta ultima in una Roma elevata a 都mbolo universal de la fe catlica[89]. Il tentativo di costruire un filo conduttore tra la bella Cariclea, rappresentante dell誕nima, Teagene simbolo della conoscenza filosofica[90], e l段mportanza di una crescita spirituale raggiungibile solamente con un amore vissuto nella massima purezza dei sentimenti umani, ha condotto sin dal passato numerosi studiosi a leggere il Persiles in chiave morale e spirituale, intravedendo cos nel lungo viaggio dei giovani amanti, il percorso dell置omo pellegrino cristiano alla ricerca di un誕scesi spirituale e il simbolo della 砥niversalizacin de la experiencia humana[91], 電el hombre cristiano, surgido de la idea bblica de la peregrinacin de la vida humana[92]. Questa diversit interpretativa riassume in s il punto focale dell置ltima creazione letteraria di Cervantes: l段mpossibilit di leggere l段ntera storia seguendo un unico percorso critico. Di fatto il Persiles stato considerato da Blanco come una 登bra crptica[93] e da Molho come


un livre multiple et discordant, dont les discordances se sont en quelque sorte 駻od馥s au point qu段l n馳 a plus d駸ormais qu置ne seule lecture.[94]

Una complessit che ha portato ad osservare le avventure dei giovani eroi, da un lato come il frutto delle macchinazioni ambigue di due amanti, dall誕ltro come la manifestazione di una ricerca interiore e di un cammino verso il cattolicesimo, che trova il suo giusto compimento, all段nterno del racconto, con l置nione finale di Persiles e Sigismunda.

Un dialogo, quello aperto nel presente lavoro tra Cervantes e Eliodoro, basato non pi sulle somiglianze, bens sulle differenze, volto a mettere in luce l誕bilit del creatore di Persiles e Sigismunda nell誕ppropriarsi delle tecniche e motivi della tradizione classica, riuscendo con il suo labirintico percorso e il macchinoso meccanismo narrativo a competere e ad allontanarsi dagli eterni innamorati Teagene e Cariclea.

Prima di concludere definitivamente questo viaggio all段nterno dell置ltimo romanzo dellingenioso Cervantes, vorrei guidare il lettore verso i risultati conclusivi di quest誕nalisi, nata dal tentativo di stabilire una differenziazione tra le famose Etiopiche e Los trabajos de Persiles y Sigismunda. Un percorso, quello da me scelto, necessario non solo ad introdurre una nuova lettura dell弛pera cervantina in grado di conferire autonomia letteraria al Persiles, ma a considerarlo come il miglior rappresentante delle idee alla base del romanzo spagnolo durante il secondo Rinascimento, e come la trasposizione romanzesca di quell段nteresse presente negli ambienti intellettuali dell弾poca verso i motivi classici greci e le correnti letterarie provenienti dall棚talia. Si pu quindi affermare che il Persiles la manifestazione concreta di quel tentativo di creare un romanzo epico in prosa che potesse da un lato soddisfare i principi fondamentali della precettistica neoaristotelica, e dall誕ltro attraverso il recupero della tradizione classica, conferire dignit letteraria al genere romanzesco.

 






Note


[1] Cfr. M. Bachtin, Estetica e Romanzo, Torino, Einaudi, 2001, p. 233.

[2] Cfr. R. Schevill, 鉄tudies in Cervantes. I.捻ersiles y Sigismunda, II. The question of Heliodorus, in Modern Philology, IV, 1907, pp. 607-704, [p. 682].

[3] O. Weinreich, 鏑a fortuna di Eliodoro, in P. Janni, Il romanzo greco. Polifonia ed eros, Venezia, Marsilio, 1989, p. 106.

[4] M. Cervantes, Novelas ejemplares, a c. di H. Sieber, Madrid, Catedra, 2003, pp.52-53.

[5] M. Cervantes, Don Quijote de la Mancha, II, a c. di J. J. Allen, Madrid, Catedra, 2000, p.28. A partire da questo momento utilizzer la presente edizione per le successive citazioni testuali estratte dal Quijote, riportando tra parentesi nel seguente ordine: il volume, il capitolo, la pagina.

[6] S. Zimic, 摘l Persiles como crtica de la novela bizantina, in Acta Neophilologica, III, Ljubljanam 1970, pp. 49-64, [p.49].

[7] E.C. Riley, La teoria del romanzo in Cervantes, trad. di G. Figlia, Bologna, Il Mulino, 2001, p. 111.

[8] Ibidem.

[9] R. Schevill, 鉄tudies in Cervantes. I. 撤ersiles y Sigismunda, II. 典he Question of Heliodorus, op. cit., p. 16.

[10] Cfr. L. Pfandl, Historia de la literatura espaola en la edad de oro, Barcelona, Gustavo Gili, 1952, p. 280.

[11] A. K. Forcione, Cervantes Aristotle and the Persiles, New Jersey, Princeton University, 1970, p.11.

[12] Ibidem, p. 3.

[13] E.C. Riley, op. cit., p. 47.

[14] Ivi, p. 27-28.

[15] Cfr. J-F. Canavaggio, 撤inciano y la est騁ica literaria de Cervantes en el 轍uijote, Anales Cervantinos, VII, Madrid, 1958, pp. 13-107, [p.21].

[16] A.Castro, Il pensiero di Cervantes, trad. di M. Cipolloni, Napoli, Guida, 1991, p. 100.

[17] Ibidem.

[18] Ivi, p.112.

[19] Cfr.T. Tasso, Discorsi dell誕rte poetica e del poema eroico, Bari, Laterza, 1964, p.66.

[20] Ivi, pp.197-198.

[21] Ivi, p. 109.

[22] A. Lpez Pinciano, Philosophia Antigua Po騁ica, Madrid, Castro, 1998, p. 476.

[23] Il titolo dell置ltimo romanzo di Cervantes, richiama alla memoria la versione spagnola delle Etiopiche tradotta da Fernando de Mena e intitolata: Historia Ethipica de los amores de Te疊enes y Cariclea.

[24] 擢ondamentalmente Cervantes condanna i romanzi cavallereschi per ragioni morali, stilistiche e perch essi sono insensatamente menzogneri. La sua critica pi frequente e convinta riguarda l置ltima considerazione, come avviene per molti scrittori del diciassettesimo secolo, E.C. Riley, op. cit., p. 169.

[25] Cfr.J.F.Canavaggio, op.cit., pp. 13-107, [p. 13]

[26] 的n El Pinciano, finally, Cervantes, found formulated the cardinal theory of the complexity of the truth and of the greater excellence of poetic over historic- truth, W. C. Atkinson, 鼎ervantes, El Pinciano, and the Novelas Ejemplares, Hispanic Review, XVI, 3, 1948, pp. 189-208, [p. 196]. Anche Romero nell段ntroduzione dell弾dizione spagnola da lui curata del Persiles, ribadisce l段mportanza della Philosophia Antigua Po騁ica sulla composizione dell置ltima opera cervantina: 摘l tratado de Alonso Lpez Pinciano (a mi parecer, imprescindible para explicarse la gestacin dela obra) pudo llegar muy pronto a sus manos [...], C. M. Romero, 的ntroduccin a Los trabajos de Persiles y Sigismunda, a c. di C. Romero Muoz, Madrid, Catedra, 2002, pp. 25-26.

[27] Ibidem.

[28] Cfr. M. Bachtin, op.cit. p. 235.

[29] M. Cervantes, Los trabajos de Persiles y Sigismunda. Historia Setentrional, a c. di C. Romero Muoz, Madrid, Catedra, 2002. Tra parentesi: il libro, il capitolo, la pagina corrispondente.

[30] E. C. Riley, op.cit., pp. 198-99.

[31] Cfr. E. Riley, op. cit., pp. 270-271.

[32] Cfr. M. Bachtin, L誕utore e l弾roe. Teoria letteraria e scienze umane, Torino, Einaudi, 1988, p. 200.

[33] Cfr. M. Bachtin, Estetica e romanzo, cit., pp. 236-37.

[34] G.Lukacs, Teoria del romanzo, Parma, Pratiche, 1994, p. 151.

[35] Ivi, p.115.

[36] Per E.I. Deffis de Calvo l段mmagine dell置omo che traspare dal 菟eregrino Periandro, es una imagen sub specie aeternitatis. E. I. Deffis de Calvo, 摘l cronotopo de la novela espaola de peregrinacin: Miguel de Cervantes, Anales Cervantinos, XXVIII, Madrid, 1990, pp. 99-108, [p. 105].

[37] G. Lukacs, op. cit., p. 98.

[38] 擢inch il mondo sia interiormente omogeneo neppure gli uomini si distingueranno qualitativamente l置no dall誕ltro: ci sono, s, eroi e ribaldi, onesti e furfanti, ma perfino l弾roe maggiore supera appena di una spanna la schiera dei suoi simili, e le parole piene di dignit del pi saggio sono fatte proprie anche dagli stolti, G.Lukacs, op. cit., p.93.

[39] M. Bachtin, L誕utore e l弾roe. Teoria e scienze umane, cit., p. 201.

[40] I. Lozano Renieblas, op.cit., p.18.

[41] Ivi, p.44.

[42] La mancanza di date viene sottolineata anche da: Bermejo Cabrero in 鄭mbientacin histrica del Persiles, Anales Cervantinos, XXXI, 1993, pp.261-267, [p. 267]. L.Combet, Cervantes ou les incertitudes du desir, Lyon, Presses Universitaires de Lyon, 1980, p.521.

[43] Per Bachtin 斗a visione e la raffigurazione del tempo storico sono preparati nell弾t dell棚lluminismo [..].Qui si elaborano i contrassegni e le categorie dei tempi ciclici: del tempo naturale, di quello quotidiano e di quello idillico del lavoro agricolo []. I temi delle 都tagioni, dei 田icli agricoli, delle 兎t dell置omo passano attraverso tutto il XVIII secolo ed hanno grande incidenza nella sua produzione poetica. Inoltre questi temi- il che di particolare importanza- non restano su un angusto piano tematico, ma acquistano un significato sostanzialmente organizzatore, compositivo. Pi avanti nello stesso saggio sul 的l romanzo di educazione, Bachtin sottolinea l段mportanza del rapporto tra tempo storico con quello presente, in quanto anche 妬l passato deve essere creativo,deve essere efficace nel presente [..] Questo passato efficacemente creativo, che determina il presente, assieme a questo presente d una certa direzione anche al futuro, in una certa misura prestabilisce il futuro. Si raggiunge cos la pienezza del tempo, una pienezza concreta, visibile., in Bachtin, L誕utore e l弾roe. Teoria letteraria e scienze umane, cit., pp. 213-222.

[44] Cfr. E.Auerbach, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Torino, Einaudi, 2000, p.70.

[45] 鉄in embargo, la verosimilitud aristot駘ica no basta para caracterizar lo que modernamente llamamos realismo, y es obvio que no llamaramos realistas a muchas obras que Aristteles con razn, verosmiles. Pues, adem疽 de verosmil, el sentido del realismo moderno exige que el mundo creado tenga los rasgos del mundo de nuestra experiencia ordinaria, F.Martnez Bonati, El Quijote y la Po騁ica de la novela, Alcal de Henares, Centro de Estudios Cervantinos, 1995, p.10.

[46] Ibidem.

[47] Ibidem.

[48] Cfr. E. Auerbach, op.cit., vol. II, p. 267.

[49] Cfr. M. Bachtin, Estetica e Romanzo, cit., p. 238.

[50] Ivi, p. 241.

[51] Cfr. F. Martnez-Bonati, op.cit., p.196.

[52] Cfr. A. Garca Galiano, 摘structura especular y marco narrativo en el Persiles, Anales Cervantinos, XXXIII, Madrid, 1995-97, pp.177-95, [p.186].

[53] Cfr. E. C. Riley, op. cit., p. 193.

[54] G. Genette, Figure III. Discorso del racconto, Torino, Eianudi, 2002, p. 84.

[55] G. Cinzio, Scritti critici, a cura di C. G. Crocetti, Milano, Marzorati, 1973, p. 57.

[56] J. Gonz疝ez Rovira, op. cit., pp. 80-81.

[57] Ivi, p. 75.

[58] G. Molini, Du roman grec au roman baroque,Toulouse, Le Mirail, 1995, pp. 57-58.

[59] Ivi, p. 58.

[60] Cfr. J. Gonz疝ez Rovira, op. cit., pp. 86-87.

[61] Umberto Eco si riferisce ai momenti di interruzione all段nterno della fabula, di 電isgiunzioni di probabilit熹 che deriverebbero dall誕ttualizzazione del lettore di macroproposizioni 田onsistenti, nate dal tentativo di quest置ltimo di riassumere in un置nica sequenza pi eventi e ristabilire le connessioni tra i momenti lasciati sospesi. Cfr. U. Eco, Lector in fabula, Milano, Bompiani, 2002, pp. 111-113.

[62] Cfr. J. Gonz疝ez Rovira, op. cit., pp. 87-88.

[63] Ivi, p. 92.

[64] Per maggiori chiarimenti sul concetto di 吐ocalizzazione, cfr. G. Genette, op. cit., pp. 237-242.

[65] Ivi, p. 237.

[66] Cfr. M. Fusillo, Il romanzo greco. Polifonia ed eros, Venezia, Marsilio, 1989, p. 126.

[67] Citato da J. Gonz疝ez Rovira, op. cit., p. 95.

[68] C. Brito Daz definisce il Persiles come: 哲ovela de varios noveladores que se acogen al triunfo de la oralidad, el discurso narrativo del Persiles discurre por los meandros de la analepsis y, en menor grado, de la prolepsis, que articulan el relato en una red de tejidos autobiogr畴icos que se hilan y deshilan al arbitrio de las necesidades del viaje de los peregrinos. C. Brito Daz, 撤orque lo pide as la pintura: La escritura peregrina en el lienzo del 撤ersiles, Anales Cervantinos, XXXIII, 1995-1997, pp. 307-324, [p. 322].

[69] Ivi, p. 233.

[70] G. Molini, op. cit., p. 70.

[71] C. Soriano, 典iempo, modo y voz en el Persiles, II -CIAC, Madrid, Anthropos, 1989, pp. 709-718, [p. 710].

[72] Ibidem.

[73] S. Arata, 的 primi capitoli del Persiles: armonie e fratture, Studi Ispanici, 1982, pp.71-86, [p. 76].

[74] Cfr. A. Ruffinatto, Cervantes, Roma, Carocci, 2002 , p. 99.

[75] A. Garca Galiano, 摘structura especular y marco narrativo en el 撤ersiles, Anales Cervantinos, XXXIII, Madrid, 1995-97, pp. 177-95.

[76] C. Ruiz Montero, 鏑誕nalisi del racconto nel romanzo greco, in P. Janni, op.cit., p. 219.

[77] Ivi, pp. 219-220.

[78] Pesiles e Sigismunda scappano da Tile senza alcuna prova tangibile dell弛pposizione di Maximino. A questo proposito C. Bandera offre un段nterpretazione del viaggio intrapreso da Persiles e Sigismunda e in modo particolare degli ostacoli lungo il cammino secondo cui: 斗os simblicos 鍍rabajos de Persiles e Sigismunda son aut駭ticos, pero al mismo tiempo completamente arbitrarios, pues son los obst當ulos que surgen entre dos seres esencialmente iguales, nacidos el uno para el otro; son los obst當ulos que, por dolorosa paradoja, crea entre ellos su propia igualdad, su mutua correspondencia. Todas las diferencias, todas las barreras que se alzan entre esos dos seres son ilusorias, son testimonio de la presencia de la ficcin en el seno de la realidad. Gli ostacoli quindi deriverebbero dall置guaglianza di pensiero, di forma d弾ssere dei due personaggi e non da reali impedimenti. C. Bandera, 摘l final del itinerario de Persiles y Sigismunda, in Mimesis conflictiva: ficcin literaria y violencia en Cervantes y Caldern, Madrid, Gredos, 1974, p. 131.

[79] M. Molho, 撤r馭ace a M. Cervantes, Les Travaux de Persilla et Sigismonde, Histoire Septentrionale, ed. curata da M. Molho, Parigi, Ib駻iques Jos Corti, 1994, p. 40.

[80] Ivi, p. 41.

[81] Ivi, p. 43.

[82] N. Abbagnano e G. Fornero, Filosofi e Filosofie nella storia, II, Torino, Paravia, 1992, p. 44.

[83] M. Molho, ed. cit., p.63.

[84] M. Blanco, 鏑iteratura e irona en Los trabajos de Persiles y Sigismunda, in G. Grillo (ed.), Actas del II Congreso Internacional de la asociacin de Cervantistas, AION-SR XXXVII, 2, 1995, pp. 626-635., [p. 632].

[85] M. Molho, ed.cit., p. 66.

[86] Ivi, p.49.

[87] Ibidem.

[88] J. Baena, Los trabajos de Persiles y Sigismunda: La utopa del novelista,Cervantes, VII, 1988, pp.127-40, [p. 137].

[89] J. B. Avalle-Arce, op.cit., p. 70.

[90] F. Filagato in un弾segesi risalente al V secolo esalta il valore morale e spirituale dell弛pera e dell弾roina eliodorea: "Amigos mos, este libro es como la pcima de Crice. Transforma en cerdos inmorales a cuantos participan de ella con espritu profano, pero conduce a los m疽 altos secrestos a quienes, a la manera de Odiseo, tienen espritu filosfico. El libro es did當tico, ensea la filosofa moral y mezcla el agua de la historia con el vino de la contemplacin. Y, como la naturaleza humana se divide en masculina y femenina y a amabas se les ha concedido igualmente la facultad de hacer el bien y el mal, el libro muestra los dos juntos, con testimonios de lo bueno y de lo malo en cada sexo [] Cariclea es un smbolo del alma y la mente que la ordena, pues la mente unida al alma es gloria y gracia, in N. G. Wilson, Fillogos bizantinos, Madrid, Alianza Editorial, 1994, p. 300.

[91] J. B. Avalle- Arce, 鼎onocimiento y vida en Cervantes Deslindes Cervantinos, Madrid, Eds. De Historia, Geografa y Arte, 1961, pp.15-80, [p. 73].

[92] A. Vilanova, Erasmo y Cervantes, Barcelona, Lumen, 1989, p. 332.

[93] M. Blanco, 鏑iteratura e irona en Los trabajos de Persiles y Sigismunda in G. Grillo (ed.), Actas del II Congreso Internacional de la asociacin de Cervantistas, AION-SR XXXVII, 2, 1995, pp. 625-635, [p. 633].

[94] M. Molho, ed. cit., p. 61.





— per citare questo articolo:

Artifara, n. 4, (gennaio - giugno 2004), sezione Scholastica, http://www.artifara.com/rivista4/testi/eliodoro.asp


ゥ Artifara

ISSN: 1594-378X



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