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«"Germ. Pan"
"Pan" (Juan Hidalgo)
" En jargon, du pain " (Oudin)»

 Alonso Hernández, Léxico del marginalismo, s.v.

«(del gr. artos, pan) m. Pan»

 Rafael Salillas, El delincuente español, s.v.

 

Nel lessico spagnolo del marginalismo i termini artifara (o "artífara", secondo le indicazioni di alcuni dizionari dei secoli XVIII e XIX) e artife significavano “pane”; artifero era ovviamente il “panettiere”. Ai promotori di questa iniziativa (tutti collegati alla sezione di iberistica del Dipartimento di Scienze Letterarie e Filologiche dell’Università di Torino) è parso che fin dalle prime due coordinate del termine artifara (marginalismo, qualità del prodotto) potesse emergere un fascio di dimensioni semantiche, attive tanto sul piano della realtà quanto sul piano simbolico, particolarmente utili ai fini della definizione delle linee guida di un progetto di rivista elettronica d’ambito iberistico e ibero-americano. Una rivista che, per un verso, desidera affrontare temi e aspetti delle diverse culture e letterature sottese alla comune etichetta iberica con un taglio non propriamente accademico ma aperto piuttosto a quanto di innovativo, di fantastico e di trasgressivo può nascere da un atteggiamento critico disinvolto, marginale e vagamente picaresco. E una rivista che, per altro verso, ma proprio nei termini descritti, aspira a raggiungere e a diffondere quell’alimento vitale che spesso viene negato a quanti, non appartenendo alla categoria privilegiata dei “buoni”, sono costretti come il protopícaro Lázaro a rivolgersi a un povero calderaio per avere la chiave del “paradiso panale”.

Muovendo da questi presupposti, Artifara propone all’attenzione di coloro che desidereranno collaborare alla sua realizzazione cinque settori, ognuno contrassegnato da un termine latino o latineggiante scelto non per vezzo culterano (il che, tra l’altro, sarebbe contrario ai principi ispiratori della rivista) ma per comodità tassonomica:

Monographica

"Monographica"

(settore destinato ad ospitare i contributi che rispetteranno l’argomento tematico indicato di volta in volta. Per il primo numero, il comitato di redazione si è orientato verso il seguente tema: «Letteratura e magia»);

Addenda

"Addenda"

(ambito riservato a contributi di un certo rilievo ma estranei al tema monografico prescelto);

 

 

Marginalia

"Marginalia"

(settore destinato ad accogliere recensioni, note, dibattiti, frammenti epistolari, e altre cose di piccola entità);

 

Scholastica

"Scholastica"

(spazio dedicato alla pubblicazione di articoli o brevi saggi elaborati da laureandi o neo-laureati in discipline attinenti l’iberistica);

 

Editiones

"Editiones"

(ambito riservato alla pubblicazione di testi inediti o rari in una veste rigorosamente critica. Tali testi potranno agire o in totale autonomia o in collegamento con articoli pubblicati negli altri settori).

La rivista “Artifara” è diretta da Aldo Ruffinatto; il direttore editoriale è Fernando Martínez de Carnero; i vice direttori sono: José Manuel Martín Morán, Maria Rosso Gallo e Marco Cipolloni (Area spagnola), Angelo Morino e Vittoria Martinetto (Area ispano-americana), Juan M. Carrasco González e Arlindo José Nicau Castanho (Area luso-brasiliana), Guillermo Carrascón e Juan Fernández Martínez (Area didattico-linguistica), Carla Marello e Elisabetta Paltrinieri (Area di linguistica e linguistica applicata). Il comitato di redazione è così composto: Carlos Barrajón, Felisa Bermejo, Daniela Capra, Giovanni Cara, Alicia Jiménez, Maria Consolata Pangallo, Jaime Riera, Beatriz Sanz Alonso, Valeria Scorpioni, Mario Squartini, Paola Tomasinelli, Francisca Villén e María Jesús Zamora Calvo.

I vari contributi potranno essere redatti, considerando in linea di massima le norme di edizione, a seconda delle competenze specifiche e degli argomenti trattati, in spagnolo, in italiano o in portoghese e dovranno essere inviatia uno dei seguenti indirizzi: Artifara, Dipartimento di Scienze Letterarie e Filologiche, Università di Torino, via S. Ottavio, 20, 10124 Torino, oppure artifara@artifara.com (posta elettronica).

La redazione desidera precisare che “Artifara” si atterrà ai caratteri tipici di una pubblicazione in sviluppo progressivo (work in progress) delimitata cronologicamente da una data di apertura e da una data di chiusura dei vari numeri. Il numero 1 presenterà le seguenti coordinate temporali: gennaio-giugno 2002. Alternandosi alla cadenza semestrale della pubblicazione in rete, la rivista godrà di una pubblicazione a stampa successiva alla redazione di due semestralità elettroniche.

Il Direttore della Rivista e i membri della Redazione non sono responsabili dei contenuti degli articoli in essa pubblicati. Tale responsabilità ricade unicamente ed esclusivamente sugli autori degli articoli di cui sopra.

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