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Norme tipografiche di Artifara


a) Testo

1) Citazioni incluse nel testo superiori a una singola riga in paragrafo a parte e rientrato

2) Numero di riferimento alle note: dopo le virgolette, prima del segno di punteggiatura

“Mientras por competir con tu cabello”[1],

«Por lo demás, como decíamos antes[2], conviene establecer...»

3) Nomi degli autori nel corpo del testo: con iniziale e cognome

«Recientemente G. Carrascón...»

4) Titoli di articoli fra virgolette, di libri e riviste in corsivo


b) Note

5) Nomi di autori: la prima volta, se possibile, con nome completo e cognome

Cesare Segre, Ritorno alla critica, Torino, Einaudi, 2001

David Mañero Lozano, “Sobre el método y su objeto: hacia una Semiótica de la actuación literaria”, Discurso, 14/15 (2000-2001), pp. 87-104.

6) la seconda volta, solo il cognome:

Segre, Ritorno alla critica, cit.

7) Edizioni, Commentari ai testi, Antologie, ecc.

Lope de Barrientos, Trattato sulla divinazione e sui diversi tipi d'arte magica, a cura di Fernando Martínez de Carnero, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 1999.

8) Raccolte di saggi: nome e cognome del curatore e di seguito l'abbreviazione del titolo corrispondente (ad esempio, ed. = editore) tra virgolette basse

Hans Felten, “Amor, paisaje y literatura - observaciones en torno a la obra poética de Jacobo Cortines”, en Hans Felten y David Nelting (eds.), Fuente sellada: aproximaciones al discurso manierista en la lírica española, Frankfurt am Main, Lang, 2001.

9) Siti World Wide Web (WWW): è necessario includere le seguenti informazioni

nome dell’autore, titolo dell’articolo tra virgolette, data di pubblicazione o revisione, indirizzo (URL) http completo tra parentesi quadre e la data dell’ultima visita tra parentesi tonde.



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